Puliscono la casa canonica inagibile e in vendita ma nella piccionaia trovano un tesoro fotogallery

Il parroco aveva chiesto l'aiuto dei volontari dell'unità mobile di soccorso del Molise e durante le operazioni, in un baule occultato sotto un nido di barbagianni e un favo di api hanno trovato decine di oggetti d'oro ex voto ora riposti in otto teche e custoditi in una banca del capoluogo

Era il 27 luglio scorso quando i volontari dell’Unità mobile di soccorso Molise rispondendo alla richiesta di aiuto del parroco di San Giovanni in Galdo, don Marino Gioia, si misero al lavoro per ripulire la vecchia casa canonica, ormai non più abitabile, messa in vendita e quindi oggetto di interventi di ripulitura.

Quindi l’ispezione a tutti i locali compresi quelli dove i solai erano crollati, che hanno richiesto fra l’altro l’impiego di attrezzature particolari quali imbraghi e ausili tecnici. Fino ad arrivare ad una vecchia piccionaia che nascondeva un baule di colore verde sul quale c’era un nido di barbagianni e un favo di api.

I volontari dell’Usm tirato fuori il baule hanno scoperto l’inimmaginabile: prima un bastone in argento con le incisioni “Batte per Guarire Giovannino Borsella – Offre 1874” avvolto in un panno sporco e puzzolente e subito dopo – assieme a Don Mariano – hanno potuto costatare con stupore il totale stato di degrado ed abbandono degli oggetti che vie erano riposti.

Un panno rosso bucato e rattoppato conteneva tutte le collane, spille, bracciali, anelli…  Scatole mangiate dall’umidità contenevano le corone ed altri oggetti. Insomma un piccolo tesoretto fatto di oggetti in oro ex voto consegnati alla parrocchia dai fedeli che avevano ricevuto una grazia.

Davanti alla scoperta, Don Mariano Gioia e Candido De Lisio (Ums Molise) hanno intanto messo tutti gli oggetti al sicuro.

Successivamente, con il supporto dei volontari si è provveduto a catalogare gli oggetti con l’elenco in possesso della chiesa e quindi a sistemarli.

Sono state progettate dai volontari e realizzate da un falegname artigiano otto teche con chiusura e vetro infrangibile, tutti gli oggetti controllati uno ad uno sono stati nel limite del possibile aggiustati puliti e posizionati su dei cuscinetti di colore rosso, realizzati e cuciti a mano dalle volontarie.

Le teche ora si trovano in una banca dove saranno custodite e potranno essere esposte in caso di manifestazioni previo richiesta al parroco che con l’Ums Molise valuterà gli standard di sicurezza.

Tutto il materiale è stato fotografato ricatalogato ed una copia è stata consegnata al vescovo Giancarlo Bregantini, al sindaco di San Giovanni in Galdo, Domenico Credico al parroco Don Mariano Gioia e al presidente dell’associazione Unità Mobile di Soccorso Molise, Candido De Lisio.

Successivamente la parrocchia e l’Ums Molise, su autorizzazione a procedere da parte di monsignor Bregantini e del Consiglio Pastorale, provvederanno allo svuotamento della ex casa canonica, che sarà venduta e si realizzerà un museo che conterrà tutti gli arredi e gli altri oggetti di proprietà della parrocchia.