Impiccò un cane: 70enne patteggia condanna a 6 mesi. Esultano gli animalisti

Arriva una sentenza di condanna che fa scuola per l'uomo di Bojano che nel 2017 uccise un cane impiccandolo. Una vicenda per cui le associazioni di protezione degli animali si sono costituite parte civile e hanno avuto ragione dalla Giustizia. Il reo ha deciso di patteggiare una pena a 6 mesi e 6 giorni di reclusione

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Ammazzò un cane nel maggio 2017 a Bojano, e lo fece con un metodo crudele: impiccandolo. L’uomo accusato è stato condannato ieri per il reato di ‘uccisione di animali’ e ha patteggiato la pena a sei mesi di reclusione. Il reo – che dalla sua non ha precedenti –  non farà nemmeno un giorno di carcere, ma la condanna resta comunque esemplare e rappresenta anche una vittoria delle associazioni a difesa degli animali, che per il caso di Bojano si sono costituite parte civile.

Una vicenda raccapricciante che ieri, martedì 12 novembre, ha visto celebrarsi l’udienza a carico dell’autore del gesto presso il Tribunale Penale del capoluogo, a distanza di più di due anni dalla vicenda.

L’uomo, un 70enne residente a Bojano, ha patteggiato una pena a 6 mesi e 6 giorni di reclusione. D.A., queste le iniziali, era accusato dell’uccisione di un cane mediante impiccagione. La crudele vicenda era stata tempestivamente denunciata da alcune associazioni di tutela degli animali, tra cui OIPA Italia Onlus – Organizzazione Internazionale Protezione Animali. Alle associazioni erano state segnalati dei filmati che riprendevano l’ignobile gesto, e che hanno permesso agli organi inquirenti di raccogliere ulteriori prove e formulare l’imputazione a carico dell’uomo: accusato del reato, previsto dall’articolo 544 bis del codice penale, vale a dire quello di uccisione di animali.

Pur essendo prevista nel Codice Penale questa tipologia di reato e le relative sanzioni, la Giustizia in rari casi ha punito i responsabili di gesti che hanno portano all’uccisione di animali. La sentenza di ieri va però in direzione contraria e stabilisce un precedente importante.

Gli accertamenti nella vicenda di Bojano – condotti dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale dei Carabinieri di Campobasso, su delega della Procura del capoluogo – non hanno dato scampo all’uomo, tanto erano incontrovertibili. L’imputato e il suo legale hanno dunque deciso di presentare istanza di patteggiamento. In seguito a questa il Giudice ha condannato l’uomo alla pena (sospesa) e al pagamento delle spese legali.

Da rilevare come nel processo il Giudice abbia ammesso la costituzione di parte civile delle associazioni, delle realtà che nascono appunto con la finalità di tutelare e salvaguardare i diritti degli animali, tra le quali figura l’Oipa Nazionale (con sede a Milano), rappresentata e difesa dagli avvocati del foro di Campobasso Massimo Romano e Luca Di Carlo.

Ora la vicenda proseguirà in sede civile per il risarcimento danni, ma dopo la sentenza di ieri nulla sarà più come prima.

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