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Cudini: “Questo è lo spirito che voglio. Alessandro? Lo stiamo recuperando”

Il tecnico del Campobasso elogia “i ragazzi per come hanno affrontato la partita. L’unico rammarico è non averla chiusa già nel primo tempo quando abbiamo costruite diverse occasioni nitide. Sull’attaccante romano: “Ha avuto un problema muscolare ma si è allenato bene in settimana. C’era bisogno di corsa e di altre caratteristiche e la scelta è caduta su altri. Sappiamo bene quali sono le sue qualità che mostrerà di nuovo quando tornerà in campo”.

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A pancia piena si ragiona meglio. Decisamente. I sei punti messi in cascina nelle ultime due giornate ha permesso al Campobasso di abbandonare la fastidiosa zona playout e di porsi in una posizione di classifica intermedia, a 3 punti dai playoff. Qualcosa è cambiato, questo è innegabile. In primis, i rinforzi: Cogliati soprattutto ma anche Sbardella hanno puntellato l’organico e portato nuova linfa. E poi l’atteggiamento generale, che da timido è diventato combattivo. Basterà questo per continuare a vincere? Può darsi, ma di certo per diventare competitivi davvero e giocarsela con tutti c’è bisogno di almeno altri due-tre calciatori di un certo livello.

Campobasso centenario

 

Per il momento Mirko Cudini si gode la seconda settimana serena: “Faccio i complimenti ai ragazzi per come hanno affrontato la partita e per aver dato giusto peso al centenario del Campobasso, si è sentito il senso di responsabilità in settimana. Penso sia stata una prestazione buona, anche se non bellissima dal punto di vista tecnico. In questo momento dobbiamo fare questi tipi di partite, con questo spirito diverso. Sono contento di tutto questo, dei tre punti e della fiducia che i ragazzi stanno riprendendo”. Tra l’altro, il mister ha scelto un inedito 4-3-2-1: “Affrontavamo una squadra che si schierava a cinque, abbiamo deciso di mettere due trequartisti dietro a Cogliati e questo ha pagato perché l’atteggiamento in campo è stato sempre propositivo. C’era bisogno di corsa, l’abbiamo messa, non era facile contro un avversario esperto e che non fa giocare bene gli avversari. Volevamo la vittoria a tutti i costi per dare continuità ai risultati”.

 

Oltre ai due nuovi, c’è stato un ulteriore ‘acquisto’: quello di Damiano Menna. Il difensore sembrava dovesse stare fermo a lungo e invece è tornato al centro della difesa più carico che mai: “In difesa per la prima volta schieravamo Sbardella e Menna insieme e devo dire che si sono comportati molto bene, al di là di qualche difficoltà fisica nel finale. Abbiamo rischiato pochissimo”. C’è un neo, come in tutte le cose: “Il rammarico è non averla chiusa già nel primo tempo. Le occasioni le abbiamo costruite ma senza sfruttarle e in questo bisogna migliorare ancora perché in passato siamo stati puniti. Nella ripresa siamo stati bravi a conquistare il calcio di rigore e a raddoppiare”.

 

Danilo Alessandro è rimasto a guardare dalla panchina per tutti i novanta minuti, sollevando più di qualche dubbio sulla sua permanenza a Campobasso. Ma Cudini getta acqua sul fuoco: “Danilo è stato fuori la settimana scorsa ad Agnone per un problema anche muscolare, ma si è allenato in settimana bene. C’era bisogno di corsa e di altre caratteristiche e la scelta è caduta su altri. Ma sappiamo bene quali sono le sue qualità che mostrerà di nuovo quando tornerà in campo. Ha tirato un po’ il fiato dopo un periodo in cui ha giocato anche con problemi fisici. Stiamo cercando di recuperarlo al massimo per poterlo poi sfruttare nel migliore dei modi”.

 

Infine, la questione relativa al regista. Lo staff tecnico ha puntato tutto su Pizzutelli salvo tornare sui propri passi e schierarlo in una posizione al giocatore più congeniale, ovvero vicino agli attaccanti. A dicembre bisognerà affrontare il tema in sede di mercato: “Abbiamo preso Federico per farlo giocare da regista davanti alla difesa. Nelle prime partite ha fatto discretamente, poi ho cercato di sfruttarlo più in zona offensiva, sta facendo abbastanza bene, anche se domenica poteva fare ancora meglio. È un ragazzo che può darci una mano sia nell’uno che nell’altro ruolo. Ma penso che Brenci stia facendo bene, conosciamo le sue caratteristiche e non gli si può chiedere di essere un rifinitore, si sta adattando”.    FdS

 

Foto: Ssd Città di Campobasso/Marco Moffa

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