Divampa il fuoco sotto il centro abitato, notte di super lavoro e paura. Si sospetta il dolo foto

Rogo con 4 fronti difficile da domare anche per le condizioni sfavorevoli del vento. Impegnati diversi mezzi del 115 sotto Guglionesi, tra il costone e la zona delle Mura. Avvertiti i residenti, la maggior parte dei quali svegliata nel sonno dal crepitio delle fiamme e dalle sirene dei soccorsi. L'ipotesi, in attesa di conferme, è che l'origine sia dolosa.

Sebbene relativamente distante dal centro abitato del paese, l’incendio che si è sviluppato e propagato a cominciare dalle ore 19 di domenica 18 agosto preoccupa notevolmente le squadre di soccorso, che hanno deciso di pre-allertare la popolazione residente nel perimetro del potenziale rischio, la zona delle cosiddette Mura. Lì sotto, lungo il costone che accerchia la villa comunale e gira verso Montecilfone, particolarmente impervio per il lavoro di spegnimento del rogo con i mezzi la terra, le fiamme divampano alte e vivaci, creando molti timori per la difficoltà a spegnerle.

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Notte di super lavoro per le squadre del 115 del distaccamento di Termoli e di Santa Croce di Magliano, impegnate a Guglionesi con 11 unità e 3 mezzi da terra. Un intervento lungo e complesso, che è andato avanti fino a notte fonda. Le squadre del 115 hanno ultimato il lavoro ben oltre le 3 del mattino per spegnere le fiamme ed effettuare la bonifica.

Sul posto presenti anche i carabinieri, il sindaco del paese Mario Bellotti e l’assessore Giuseppe Aristotile, che hanno seguito con apprensione le operazioni finalizzate a sedare le fiamme. Intorno all’una è stata messa in sicurezza la zona più a rischio, quella più vicino al centro abitato, estinguendo il rogo sul versante più a valle per evitare che potesse salire, arrampicandosi fino alle abitazioni dove nel frattempo le persone erano state svegliate nel sonno dal crepitio del fuoco, dalla vivacità delle fiamme e dal rumore delle sirene.

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Un incendio tenace, resistente, duro da spegnere perché si è aperto su 4 fronti diversi, fino alla contrada Ripatagliata. Ancora una volta, il sospetto è che possa esserci una matrice dolosa, anche se bisognerà aspettare il giorno dopo per averne la conferma ricostruendo il punto – o i punti – di origine. Ma le prime indicazioni portano a ritenere che le fiamme siano state appiccate volontariamente.

In mattinata al via una ricognizione delle aree che sono andate bruciate, in gran parte vegetazione incolta, anche per avere indizi sull’origine del rogo.