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Autobus forni, pendolari allo stremo: “Qui dentro non si respira e aumentano il costo”. E il bando non si sblocca

Il mezzo Atm sulla tratta Petacciato-zona industriale di Termoli senza finestrini e aria condizionata. “Fa caldissimo, qui si muore” commentano gli operai diretti alla Fiat. E intanto i sindacati chiedono a una sola voce di accelerare per l’affidamento del servizio al gestore unico, ma il bando è perso nei meandri della burocrazia

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Immaginate di fare un viaggio, anche solo di poche decine di minuti, senza aria condizionata né finestrini. Impensabile? Purtroppo è quello che è successo anche oggi 30 luglio ai pendolari della tratta Petacciato-zona industriale di Termoli a bordo di un autobus Atm.

Ennesimo disservizio di un sistema di trasporti imbarazzante che meno di un mese fa ha persino conosciuto un aumento del costo per i passeggeri. Colpa del consiglio regionale che ne ha decretato l’incremento nell’approvazione del bilancio.

Una beffa che si aggiunge al danno di mezzi vecchi, sporchi, protagonisti di episodi di cronaca agghiaccianti come l’autobus che si è incendiato nel novembre scorso mentre era carico di studenti. Mezzi che si fermano nel bel mezzo del tragitto o che solo a guardarli passa la voglia di salirci su.

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Sembra ci siano 80 gradi, qui dentro non si respira. Sembra il trasporto animali” commentano gli operai della Fca e delle altre ditte durante un viaggio da incubo.

Di fronte a tutto questo, i biglietti sono aumentati di prezzo del 40 per cento per volere della Regione. La stessa che da anni dovrebbe affidare l’intero servizio di trasporto pubblico regionale a un’unica ditta ma che per motivi burocratici non è ancora venuta a capo della questione.

Per questo i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Uglta hanno emesso un comunicato unitario in cui sollecitano Prefettura e Regione a sbloccare l’impasse che si è creato sul bando, dopo la riunione dello scorso 14 giugno al Palazzo di Governo.

La segreteria sindacali si dicono “costrette a segnalare con profondo rammarico che quegli impegni assunti sono stati del tutto disattesi al punto che nessuna riunione è stata formalmente convocata se si esclude un incontro tenutosi soltanto ieri con l’Assessore Regionale ai trasporti e dal quale è emerso che la Regione sarebbe ancora in attesa del verbale prefettizio risalente al 14 giugno e nel quale dovrebbero essere riportati gli impegni formali e le rispettive posizioni delle parti oggetto della riunione tenutasi in pari data presso la Prefettura di Campobasso”.

Le segreterie regionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl autoferrotranvieri si rivolgono nuovamente alla Prefettura di Campobasso affinché predisponga con estrema urgenza quel verbale oggetto della riunione del 14 giugno, la cui assenza sta costituendo, a parere delle scriventi, un elementare ed assurdo pretesto per dilatare o addirittura negare il necessario confronto”.

Al tempo stesso chiedono che “solleciti le parti datoriali ed istituzionali al rispetto degli impegni formalmente assunti”.

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