Auto abbandonata da giorni al Nucleo Industriale, all’interno attrezzi da ferramenta utili allo scasso foto

Le autovetture abbandonate sul ciglio della strada non rappresentano una novità ma, a volte, una triste consuetudine. Che siano di piccola, media o grande cilindrata poco importa perché la loro presenza, in città, desta sempre particolare curiosità tra i cittadini che monitorano attentamente il tempo che trascorre dalla prima volta in cui il mezzo è stato notato fino a quando le Forze dell’Ordine, o il proprietario, non provvedono alla sua rimozione.

Ad essere più facilmente colpiti dal fenomeno abbandono sono le periferie che, grazie alla loro posizione distante e un po’ ‘nascosta’ da occhi indiscreti, rappresentano un ottimo terreno per lasciti indesiderati. E così, dalla scorsa settimana, in Contrada Rivolta del Re a Termoli, proprio poco prima dell’ingresso della Fca Fiat destinato ai tir, è apparsa una Fiat 600, uno dei vecchi modelli a tre porte.

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L’esterno di colore bianco vivo, l’auto mostra un cofano anteriore rovinato, con parti aggredite dalla ruggine che hanno eroso più punti e che sembrano il risultato di un principio di incendio, domato appena in tempo, che ha lasciato tracce anche ai bordi del cofano, in prossimità delle chiusure laterali. Il vetro del guidatore risulta bloccato, restando aperto per più di metà, e coperto da un pezzo di busta nera, di quelle utilizzate per gettare rifiuti di grandi dimensioni, che vola e si gonfia con le folate di vento che attraversano la Seicento.

Il resto della carrozzeria, così come i pneumatici, sembrano non aver subito l’inesorabile trascorrere del tempo, lasciando immutate le loro caratteristiche. Le gomme sembrano addirittura nuove, o comunque poco usurate. Anche la targa risulta perfettamente posizionata e leggibile, con le lettere ed i numeri ancora immutati e di colore nero vivo.

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È guardando il sedile del passeggero, però, che l’idea di un presunto abbandono del mezzo si fa sempre più reale: una ricevuta di un prelievo, un volantino di un supermercato della zona, una bottiglia di acqua ormai vuota, dei ferrettini e delle pinze per capelli, trovano la compagnia di alcuni attrezzi da ferramenta. Viti, tasselli ed una chiave inglese, nello specifico, che possono essere utili anche per scassinare negozi, abitazioni o altre automobili.

La Fiat 600 è stata notata qualche giorno fa, alla fine della scorsa settimana e, fino a questa mattina, giovedì 25 luglio, si trovava ancora lì, nel punto esatto in cui è parcheggiata da almeno cinque giorni. Posizionata in quel modo non crea fastidio, né rappresenta un ostacolo ai tir che arrivano in zona per effettuare il carico e lo scarico delle merci, ma più di qualcuno l’ha notata e si chiede cosa ci faccia lì e perché non sia stata ancora rimossa.

Sebbene la probabilità che l’auto abbia subito un danno, magari al motore, sia più che plausibile, non sono altrettanto comprensibili le motivazioni che hanno spinto il proprietario a non intervenire, magari chiamando un meccanico o un carroattrezzi per risistemarla o, eventualmente, rottamarla.