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Bregantini attacca Salvini: “Indecente chiudere i porti”. Il ministro: “Non aiutiamo scafisti e mafiosi”

L'arcidiocesi accoglierà una parte di migranti sbarcati dalla Diciotti. Per il vescovo "l'immigrazione è prima una questiona umana, poi politica"

Anche il vescovo di Campobasso-Bojano contro il ministro dell’Interno. Monsignor Giancarlo Maria Bregantini fa sentire la propria voce di dissenso nei confronti delle politiche anti immigrazione del numero uno della Lega e in un’intervista rilasciata a TeleRegione non usa mezzi termini. “Sono deluso e rattristato dall’atteggiamento di Salvini. L’immigrazione è prima una questiona umana, poi politica”.

Parole destinate a fare rumore nel mondo politico locale, nel cui dibattito molto spesso il vescovo del capoluogo molisano è entrato a suo modo, senza aver paura di toccare tasti dolenti e prendendo posizioni spesso scomode nei confronti di chi amministra. Stavolta, a pochi giorni dalla conclusione del caso della nave Diciotti che ha visto il capo del Viminale impedire per giorni lo sbarco di oltre 170 migranti trasportati da una nave della Marina militare italiana, Bregantini sceglie di non stare in silenzio e di far sentire una voce a difesa dei più deboli.

“È indecente chiudere i porti con questa violenza, anche noi siamo figli di immigrati. Non si può fare ironia su gente che soffre” ha detto inoltre riferendosi all’atteggiamento provocatorio di Salvini. Inoltre il vescovo ha svelato che alcuni dei cento migranti che sono stati presi in carico dalla Cei dopo lo sbarco a Catania verranno accolti in Molise. “È stata individuata una struttura – ha aggiunto – l’arcidiocesi farà la propria parte nel progetto di accoglienza ai migranti sbarcati dalla Diciotti”.

Saranno pochissimi i migranti accolti da una struttura “di impronta femminile. Sarà una piccola struttura, 5 o 6 persone in tutto, meglio così” ha aggiunto al Tgr Molise. Poi Bregantini ha aggiunto che la decisione della Cei è giunta perchè la situazione di Catania era diventata “stridente, fra chi dice no all’accoglienza e il Vangelo che dice sì. L’iniziativa è nata dai vescovi della Sicilia e sposata da tutti”.

Facile prevedere che le parole del vescovo provocheranno reazioni controverse: da un lato i sostenitori della linea dura, presumibilmente la maggioranza anche nella nostra regione, che condividono l’atteggiamento di Salvini, il quale per altro è finito sotto indagine dalla procura di Agrigento con le accuse di sequestro di persona, arresto illegale abuso d’ufficio. Dall’altra chi ritiene giusto un approccio più umano e favorevole all’accoglienza dei migranti nel rispetto delle regole, secondo quanto previsto dalle leggi italiane.

La prima – dura – reazione è proprio quella del capo del Viminale. Che a Bregantini rivolge un post al vetriolo pubblicato sui social: “Secondo il vescovo di Campobasso sarei “indecente” perché chiudo i porti. Indecenti sono i governi precedenti che li hanno lasciati aperti, facendo entrare più di 700mila clandestini, arricchendo scafisti, schiavisti e mafiosi. E noi non vogliamo aiutare scafisti, schiavisti e mafiosi, vero?”.