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No Vax in ospedale: 21 denunce. Ci sono anche 2 medici del Cardarelli e Germele del San Timoteo: non ha fatto la seconda dose, ma Asrem non l’ha sospeso

Hanno lavorato in violazione della legge da aprile a oggi senza fare il vaccino. Istanza di sospensione per il facente funzione di Rianimazione a Termoli Giuseppe Germele che non si è sottoposto alla seconda dose. Nell'elenco anche 11 infermieri e un Oss. I carabinieri del Nas stanno verificando le condotte omissive di Asrem e Ordini professionali: come è possibile che in 8 mesi non siano scattate le sospensioni dal lavoro?

21 dipendenti della Asrem sono stati denunciati per esercizio abusivo della professione. Nel periodo compreso tra i mesi di aprile e novembre 2021 hanno svolto come se nulla fosse la loro attività in ospedale nonostante non siano vaccinati. La vaccinazione contro il Covid-19, ricordiamolo, è obbligatoria per il personale sanitario e amministrativo delle strutture sanitarie. Non ottemperare a questo obbligo configura un reato.

Ma non è l’unica responsabilità ravvisata in una vicenda che ha investito l’intera Italia, dove complessivamente i carabinieri del Nucleo Operativo Antisofisticazione hanno scoperto 281 sanitari No Vax. Nel caso del Molise ci sono di mezzo anche le condotte omissive da parte delle autorità deputate al controllo “come indicato dalla normativa e all’applicazione della norma”. In sostanza: per 8 mesi chi doveva controllare e sospendere (sia dall’incarico che dallo stipendio) i propri dipendenti non lo ha fatto. Dunque sia la Asrem che l’Ordine dei medici e degli infermieri sono in questo momento investiti da ulteriori accertamenti che potrebbero portare a denunce. Sono infatti in corso gli accertamenti nei confronti della Asrem (e non solo) per possibili condotte omissive e di inerzia nella regolare predisposizione dei provvedimenti amministrativi e disciplinari.

Tra i 21 denunciati del Molise ci sono 3 medici, una puericultrice, 3 tecnici sanitari, 2 assistenti sociali-amministrativi, ben 11 infermieri e 1 operatore socio-sanitario. Nessuno di loro aveva ottemperato all’obbligo di vaccinazione.

Il caso più eclatante, già ampiamente trattato dalla cronaca, riguarda il dottor Giuseppe Germele, facente funzione da primario nel reparto di Anestesia e Rianimazione del San Timoteo di Termoli. Germele si era sottoposto alla prima dose di vaccino dopo la bufera mediatica che lo ha travolto quando si è scoperto che non era vaccinato e che è molto vicino alle posizioni No Vax.

Germele ammette: “Non ho esenzione e sono scettico sul vaccino”. Le frasi no vax? “Le ho dette, ma sono disposto a fare seconda dose”

 

Avrebbe dovuto fare la seconda dose di vaccino, come lui stesso peraltro aveva annunciato, a distanza di 21 giorni dall’8 novembre. Il tempo è scaduto ma il vaccino non lo ha fatto, pur continuando a operare in ospedale senza che nessuno lo richiamasse all’obbligo imposto dalla legge. Ora dovrà essere sostituito con effetto immediato dalla direzione generale Asrem, come da comunicazione dei Carabinieri Nas coordinati dal luogotenente Di Vito.

Gli altri 2 medici sorpresi a esercitare nonostante la mancata vaccinazione lavorano invece uno al Cardarelli di Campobasso e uno in un poliambulatorio del capoluogo e anche in questo caso, come nel caso di tutti i denunciati, si stanno accertando le responsabilità delle condotte omissive.

Complessivamente in Italia sono stati controllate dai Nas 1609 centri sanitari pubblici e privati e sono state verificate circa 4900 posizioni relative a medici, dentisti, farmacisti, veterinari, infermieri, fisioterapisti e altre figure, accertando complessivamente 281 situazioni irregolari dovute all’esercizio della professione in assenza di vaccinazione. 126 professionisti esercitavano anche se erano già stati destinatari del provvedimento di sospensione da parte dell’ordine professionale su segnalazione delle Asl territoriali.