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Green pass rafforzato, Confcommercio e Fipe agli associati: “Dimostriamo responsabilità coi controlli”

A seguito delle due riunioni tenutesi presso le Prefetture di Campobasso ed Isernia, nelle quali sono stati illustrati i rispettivi piani provinciali riguardanti i controlli finalizzati a garantire il rispetto dell’obbligo del possesso del “super green pass” dal prossimo 6 dicembre fino al 15 gennaio 2022, Confcommercio Molise e Fipe Molise (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) proseguono la loro azione di sensibilizzazione nei confronti dei propri associati e verso gli operatori del settore.

“Le nuove misure di controllo annunciate dal Governo – dichiara il presidente Paolo Spina di Confcommercio Molise –  non ci trovano impreparati ed insensibili, ma esse diventano necessarie per combattere la recrudescenza della malattia che in Italia e in Europa può mietere ancora decine di migliaia di vittime. La nostra categoria è stata tra le più penalizzate dal susseguirsi di dpcm, ordinanze e regolamenti ma, proprio per onorare i sacrifici di tanti imprenditori e lavoratori, è estremamente importante dare ancora un segnale ulteriore di responsabilità e consapevolezza”.

“Quello che lanciamo oggi – continua il presidente Fipe Molise Carlo Durante – rappresenta un ulteriore e importante sollecitazione affinché gli esercizi applichino regole rigorose, esercitando con coscienza e responsabilità il proprio ruolo nel controllo delle certificazioni. Astenersi dal farlo per imperizia o per sottovalutazione dei rischi può mettere a rischio la credibilità dell’intero settore, oltre che essere oggetto di sanzioni, con il disastroso risultato del ritorno a misure dolorose adottate nei momenti di più acuta emergenza”.

Confcommercio ricorda che il decreto prevede un rafforzamento del sistema dei controlli: si tratta di controlli “costanti” di cui le Prefetture sono obbligate a redigere una relazione settimanale da inviare al Ministero dell’Interno.

“Ritengo intollerabile – conclude Spina – se le nostre imprese venissero ritenute nuovamente parte del problema, piuttosto che attori utili alla risoluzione della crisi pandemica. Per questo credo che occorra dimostrare ancora una volta, in maniera forte, senso di comunità, di visione e di responsabilità”.