Quantcast

Il graffio del lupo: a pochi passi dallo stadio, spunta la “rotonda rossoblù”

L’installazione, opera di un giovane writer e tatuatore campobassano, è stata curata e “adottata” dalla signora Marilena Rea, gestore del bar attiguo. L’obiettivo? “Rievocare l’atmosfera delle domeniche vissuta sulle gradinate, ma anche i fasti della nostra storia calcistica”.

Febbre da Lupi. Nonostante qualche intoppo in partenza nell’avventura in SerieC, l’amore della città per il Campobasso – reduce dal primo successo casalingo contro la Paganese e da quello in esterna a Monopoli – resta incondizionato. Un supporto che scalda cuori e catalizza attenzioni, generando un entusiasmo enorme e rinvigorendo una passione atavica scritta nelle radici del capoluogo; ma non solo.

Perché la “fede” rossoblù, intensa e pura, è arrivata anche a colorare le strade di questa terra. Contrada Selvapiana, a due passi dalla nostra “casa” sportiva e dell’imbocco per la tangenziale est. Un pannello, una cornice di due soli colori troneggiano al centro della rotatoria spartitraffico, contrassegnati da un’efficienza iconica: il volto del lupo.

rotonda stadio Campobasso

L’opera – commissionata dalla signora Marilena Rea, responsabile del bar attiguo – è frutto del lavoro di un giovane artista e tatuatore molisano, Anthony De Castro, alias “Dr.Gonzo_ftw” : il 29enne, supporter affezionato del Campobasso: “È stata una grande responsabilità, oltre che un enorme piacere, realizzare questa installazione, pensata in collaborazione con la signora Marilena. L’idea – spiega Anthony – è nata dalle voglia di creare un pannello che riuscisse a esprimere l’atmosfera di una classica domenica pomeriggio allo stadio, rievocando in qualche modo anche i fasti sportivi di questa società, scolpiti in maniera indelebile nella storia delle nostra città”.

signora Marilena e artista rotonda stadio