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Amazon a Termoli, c’è l’accordo: nascerà magazzino per elettrodomestici da 800 posti di lavoro

Il colosso dell'e-commerce che entro settembre 2022 aprirà a San Salvo, raddoppierà l'investimento con l'acquisto di 25 ettari al Nucleo industriale. Prima però bisogna mettere in sicurezza gli argini del Biferno per evitare rischi di alluvione

Non solo San Salvo: nel futuro di Amazon c’è anche un insediamento a Termoli. L’accordo fra una importante società di logistica che lavora per il colosso americano dell’e-commerce e il Cosib è praticamente fatto, con un appezzamento di 25 ettari già opzionato sulla base di un pre-accordo.

I dettagli si conosceranno nelle prossime settimane, ma da quanto si apprende Amazon non si fermerà al mega investimento già avviato a San Salvo, dove i lavori all’ex Autoporto sono iniziati negli scorsi mesi e dove si prevede l’apertura, entro settembre 2022, di un enorme centro di stoccaggio delle merci che farà da polo per il Centro-Sud Italia.

A distanza di qualche mese da quella inaugurazione, infatti, è prevista la messa in funzione di un altro magazzino, chiaramente di dimensioni inferiori a quello di San Salvo, dedicato esclusivamente agli elettrodomestici.

Amazon era alla ricerca di una località non distante da quella abruzzese dove poter investire nello stoccaggio e nella logistica, con particolare interesse per il mercato balcanico anche grazie alla vicinanza con l’aeroporto e il porto di Bari. In questo senso, dopo aver valutato altre destinazioni, Termoli è stata selezionata come luogo di atterraggio ideale anche perché i terreni all’interno del nucleo industriale si trovano a una distanza minima dallo svincolo dell’autostrada A14, raggiungibile in pochi minuti.

Il grosso capannone dovrebbe sorgere dalle parti dell’ex centro commerciale Sannicola e occuperà in tutto 5 ettari, anche se l’investimento interesserà in tutto 25 ettari dedicati in gran parte al trasporto e al magazzinaggio delle merci, che in questo caso sono involucri di grosse dimensioni contenenti frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, eccetera.

Si prevede un’occupazione di circa 800 persone soltanto per quanto riguarda il magazzino degli elettrodomestici Amazon, ed è probabile che molti altri posti di lavoro potrebbero sorgere grazie all’indotto del polo. 

L’entrata in funzione del magazzino dovrebbe avvenire entro l’estate 2023. La trattativa portata avanti dal Cosib tramite il presidente Roberto Di Pardo e il general contractor che cura gli interessi del gigante dell’e-commerce dovrebbe trovare ufficialità a breve.

Roberto Di Pardo

Decisivo per lo sbarco di Amazon a Termoli sarà però uno dei tanti interventi da troppo tempo rinviato per quanto riguarda le opere pubbliche molisane. Si tratta della messa in sicurezza degli argini del Biferno, opera fondamentale per diminuire il cosiddetto indice di alluvionabilità, che oggi costringe i nuovi insediamenti industriali a spese ingentissime per mettere in sicurezza i capannoni da eventuali alluvioni come quella avvenuta nel gennaio 2003.

Da ben 18 anni la valle del Biferno e il suo Nucleo industriale attendono un’opera necessaria per aumentare il livello di sicurezza dell’intera area, e che dal punto di vista industriale consente ai nuovi investitori una spesa decisamente inferiore nella costruzione degli stabilimenti. Al momento infatti, proprio perchè manca il consolidamento degli argini del fiume, i nuovi insediamenti produttivi sono “obbligati”, per legge, a realizzare una sopraelevazione che oscilla tra gli 80 e i 110 centimetri sull’intera area fabbricata. La messa in sicurezza del fiume abbasserebbe l’indice di alluvionabilità, riducendo fortemente il rischio di finire sott’acqua per i capannoni, consentendo sopraelevazioni meno importanti, che in termini di costi significano risparmi di milioni di euro per chi vuole investire nell’area consortile.

Finalmente la Regione Molise ha deliberato che il soggetto attuatore di questi lavori sarà la Provincia di Campobasso che potrà usufruire di un finanziamento di 8 milioni di euro per poter realizzare i lavori, un passo fondamentale per superare gli ultimi ostacoli in vista dell’apertura del centro Amazon al Nucleo industriale di Termoli.