Quantcast

Imprenditore edile ottiene fondi del “decreto liquidità” ma fa regali alla famiglia: primo sequestro in Italia

La Guardia di finanza su delega della Procura di Isernia ha requisito beni per 20mila euro equivalenti al danno causato dall'indagato

Decreto Liquidità: vale a dire il provvedimento introdotto dal governo per far fronte alle esigenze delle aziende che si sono trovate, e si trovano, in gravi difficoltà economiche nel mirino della Guardia di Finanza di Isernia.

Gli uomini delle fiamme gialle al riguardo hanno eseguito su disposizione della Procura un sequestro preventivo emesso dal Gip Michele Caroppoli.

Sono state eseguite perquisizioni e sequestri nei confronti di una società pentra, che lavora nel settore delle costruzioni e ristrutturazioni edili, e del suo amministratore. Quindi sono stati sequestrati valori e liquidità finanziarie nella disponibilità dell’imprenditore  per un valore di 20mila euro, corrispondenti al profitto ottenuto illecitamente per aver distratto finanziamenti ottenuti con garanzia dello Stato.

E’ il primo sequestro preventivo eseguito in Italia.

L’inchiesta – coordinata dalla Procura della Repubblica pentra nella veste del sostituto procuratore Alessandro Iannitti e la direzione del procuratore della repubblica Carlo Fucci – ha fatto emergere che l’amministratore, ottenuti cospicui fondi in base ai criteri previsti dal Decreto liquidità, nonostante si trattasse di somme vincolate nell’utilizzo “ha pensato bene di trasferire fraudolentemente una grossa parte dell’importo ricevuto – scrive il procuratore Fucci -, dapprima sul suo conto personale e, successivamente, sul conto personale di familiari per donazione”.

L’attività eseguita oggi, sottraendo alla società ed al suo amministratore le somme corrispondenti all’illecito profitto ottenuto dall’attività criminale, a seguito della distrazione del finanziamento garantito, impedirà ai responsabili di godere di tali illeciti guadagni”.