Stretta sui tifosi, il Campobasso corregge il tiro: “Ingresso assicurato agli abbonati”

La società rassicura chi ha sottoscritto la tessera in vista della partita casalinga di domenica contro il Montegiorgio. La quota degli abbonamenti è più bassa rispetto a quanto era stato comunicato in un primo momento. Il club lavora per ottenere una deroga

Non c’è dubbio. La notizia di una possibile stretta sul numero di tifosi consentiti domenica allo stadio di contrada Selvapiana per la partita contro il Montegiorgio ha messo in subbuglio la piazza. E così la società rossoblù è stata costretta a correggere il tiro per garantire l’ingresso quanto meno agli abbonati.

Ci sono le nuove direttive stabilite nell’ultimo dpcm approvato dal Governo da rispettare e che fissano una riduzione nel numero di spettatori consentito negli stadi. La percentuale consentita rispetto alla capienza degli impianti sportivi è del 15%, come riportato qualche ora fa. Dunque, a Selvapiana possono entrare al massimo 600 persone, dal momento che la capienza è intorno ai 4mila.

Ecco perché si era posto il problema relativo agli abbonati: quasi 700, almeno stando alle cifre riferite questa mattina da fonti della società rossoblù contattate da Primonumero. Il club però ha chiarito che il numero di coloro che hanno sottoscritto l’abbonamento è più basso, sotto ai 600. Dunque, gli abbonati potranno entrare.

Il che consentirà di rispettare i nuovi limiti fissati nel dpcm senza correre il rischio di escludere qualcuno: il club rossoblù, che sta lavorando in sinergia con le istituzioni, vuole far sapere a tutti i tifosi che in occasione della gara di domenica 18 ottobre contro il Montegiorgio l’ingresso è assicurato per tutti gli abbonati.

 

Così infatti la società sportiva in una nota ufficiale: “In relazione alle disposizioni indicate nell’ultimo Dpcm, contenente nuove misure per il contrasto al contagio da Covid 19, la società comunica che la riduzione del 15% della capienza dello stadio Romagnoli garantirà in ogni caso l’accesso a tutti gli abbonati rossoblù, in quanto il numero delle tessere sottoscritte rientra nei limiti indicati dal decreto ministeriale”.

Inoltre, si cercherà – sempre in concerto con forze dell’ordine e istituzioni – di poter allargare la capienza fino a mille posti, provando ad ottenere una deroga. Il Dpcm parla chiaro e stabilisce che il massimo consentito in tutti gli stadi è il 15% della capienza, aggiungendo che “le Regioni e le Province Autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti”.