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L’Europa investe sulla ricerca e sulla mobilità: in arrivo finanziamenti per 100 milioni di euro foto

L’Europa continua ad investire sui giovani e sulla ricerca: con 100 milioni di euro, spalmati nell’arco del settennio 2014-2020, Bruxelles punta ad incrementare progetti innovativi, incentivando la mobilità dei ragazzi e l’acquisizione di know-how (conoscenza ndr) da altri paesi. Si tratta dei cosiddetti fondi diretti, quelli gestiti direttamente dalla Direzioni Generali della Commissione Europea o da Agenzie Nazionali, bypassando le Regioni e i Ministeri, ed a cui si accede tramite le call for proposal (bandi di gara ndr).

Si tratta di risorse importanti che sono state approvate dall’Eurocamera con 614 voti favorevoli, 69 contrari e 10 astenuti. Il denaro verrà dilazionato per due dei programmi europei più gettonati: Horizon 2020 a cui saranno affidati 80 milioni di euro e Erasmus Plus che si aggiudica i restanti 20 milioni di euro.

Di cosa si tratta? Horizon 2020 è il più grande, economicamente parlando, dei programmi europei previsti durante le varie programmazioni destinato alla ricerca di altissima qualità ed all’innovazione, rimuovendo le barriere ed incoraggiando la partnership tra privato e pubblico. Il suo obiettivo è la crescita intelligente, inclusiva e sostenibile che punta ad incrementare la competitività dell’Europa su scala mondiale.

Erasmus+ (o Plus) ha un target di riferimento diverso, essendo creato per l’istruzione e la formazione dei ragazzi. La maggior parte delle risorse sono quindi destinate alla mobilità delle persone, soprattutto studenti, ma anche degli insegnanti ed allo scambio di buone pratiche. L’obiettivo è di offrire l’opportunità, preziosissima, ai fruitori del programma, di viaggiare e di studiare, ampliando il loro bagaglio culturale in modo tale da poterlo ‘spendere’ al loro ritorno, anche nell’ambito lavorativo.

La notizia è stata accolta con grande entusiasmo da tutti gli europarlamentari che hanno votato a favore, tra cui anche Aldo Patriciello del Ppe che, al termine dell’incontro, ha commentato: “Più soldi per i giovani e per la ricerca vuol dire più innovazione e soprattutto una maggiore capacità di guardare con fiducia al futuro. Rafforzare il sostegno finanziario a due programmi faro dell’UE, come lo sono i programmi Horizon e Erasmus Plus  è un atto che denota buonsenso e lungimiranza. Un’Europa che vuole essere forte e competitiva in un mondo sempre più globalizzato, non può prescindere dagli investimenti in ricerca e innovazione e dalla capacità di offrire ai nostri ragazzi la possibilità di viaggiare, studiare e ampliare le loro conoscenze”.

“Stiamo parlando di cifre notevoli, soldi che rafforzeranno e miglioreranno due tra i programmi europei più importanti – ha concluso Patriciello – Sono estremamente soddisfatto dell’ampia maggioranza ottenuta dal provvedimento, a testimonianza del fatto che il Parlamento europeo, e l’UE in generale, hanno ben presente l’importanza dei giovani e della ricerca per lo sviluppo e la crescita del continente”.