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Le uova di Pasqua sono tutte uguali? Un piccolo viaggio con il nutrizionista nel mondo del cioccolato

Pasqua è alle porte e con essa le sue immancabili uova. Attenzione però: il cioccolato non è tutto uguale. I consigli del nutrizionista per scegliere il prodotto migliore

Pasqua è alle porte e con essa le sue immancabili uova di cioccolato. Diciamocelo, piacciono a tutti, grandi e piccini. Studi recenti dimostrano che questo amato alimento, oltre a solleticare il palato, abbia anche delle proprietà benefiche. Ma attenzione: c’è cioccolato e cioccolato. Prima di catapultarsi al supermercato e di fare man bassa di uova pasquali, cerchiamo di capire in cosa si differenziano i vari prodotti così da scegliere quello giusto.

silvio nanni

Innanzitutto va fatta una precisazione sulla differenza tra cacao e cioccolato. A volte i due termini vengono scambiati per sinonimi ma non è così. Il cacao è una pianta, mentre il secondo è il prodotto che si ottiene dalla lavorazione dei semi di quella pianta. La pianta del Theobroma cacao produce le cabosse, dei grossi frutti a bacca allungata all’interno dei quali ci sono una polpa bianca e molle e numerosi semi. In ogni frutto si trovano dai 20 agli 80 semi che hanno la grandezza di una fava appiattita: è il prezioso cacao. Da questi semi per torrefazione e macinazione si ottiene poi il cacao in polvere, un alimento che trova ampio uso nelle cucine di tutto il mondo.

Il cioccolato viene prodotto attraverso la miscelazione della polvere di cacao con lo zucchero (almeno l’1%) e il burro di cacao. Dalle percentuali di questi ingredienti e dall’eventuale aggiunta di altri, è possibile distinguere le varie tipologie di cioccolato.

Chiunque di voi sa infatti che in commercio si trovano svariati tipi di prodotti: cioccolato, cioccolato gianduja, cioccolato al latte, cioccolato bianco. E poi c’è il capitolo a sé dei vari tipi di fondente (fondente, extra-fondente ed extra-amaro). Ma quale scegliere tra questi? La risposta è semplice perché quando si parla di benefici del cioccolato ci si riferisce ai benefici del cacao e dunque il cioccolato migliore è quello che contiene la maggiore quantità di cacao.

Il cioccolato dovrebbe contenere solo pasta di cacao, burro di cacao e zucchero in piccola quantità. Al primo posto negli ingredienti (in etichetta) ci deve essere la pasta di cacao e il cioccolato che la contiene più degli altri è proprio il fondente. Questo ingrediente rappresenta almeno il 43% nel caso del cioccolato fondente, almeno il 75% nel caso del fondente-extra e arriva a percentuali tra l’85 e il 90 nel caso dell’extra-amaro. Di gran lunga inferiori le percentuali di cacao nel caso degli altri tipi di cioccolato: quello al latte (che, come è evidente dal nome, contiene anche latte o suoi derivati) ne deve contenere un minimo del 25% e quello bianco basta che ne abbia il 14%.

Dunque via libera al cioccolato se fondente. Ma perché fa bene? Secondo recenti studi il cacao non solo gioverebbe al nostro umore – contribuisce infatti alla secrezione di serotonina, l’ormone del benessere – ma avrebbe importanti proprietà antinfiammatorie ed effetti positivi sul sistema immunitario. Inoltre pare che il cacao protegga anche dalla steatosi epatica (meglio conosciuta come fegato grasso), una patologia spesso causata da un’alimentazione scorretta, diabete e abuso di alcol, oltre a migliorare l’insulino-resistenza in soggetti sovrappeso. Il disco verde al cioccolato deriva inoltre dalla presenza di flavonoidi, sostanze benefiche che agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare e di cui è ricco il cacao. Il consumo di cacao e di cioccolato risulta associato anche a effetti positivi sulla pressione sanguigna, sui livelli di colesterolo e sulla salute delle arterie. E i benefici suddetti si debbono proprio all’azione antiossidante dei flavonoidi contenuti nel cacao, gli stessi di cui sono ricchi, ad esempio, i frutti rossi. Azione antiossidante svolta anche dai polifenoli, che giocano un ruolo fondamentale sui radicali liberi, responsabili della perossidazione a livello cellulare.

 

Va precisato però che non tutte le varietà di cacao hanno lo stesso contenuto di principi attivi; a tal proposito ci sono aziende che hanno selezionato materie prime ad elevato tenore di principi attivi e commercializzato prodotti cosiddetti “funzionali” e sono state autorizzate ad apporre sulle confezione claims salutistici come, ad esempio, questo: “I flavanoli del cacao aiutano la vasodilatazione endoteliodipendente che contribuisce al normale flusso sanguigno”.

Ciò fa comprendere come, ancora una volta, la qualità della materia prima vada messa sempre in primo piano nella scelta degli alimenti da portare a tavola.

 

Via libera alle abbuffate dunque? Assolutamente no perché dobbiamo tenere a mente che 100 grammi di cioccolato contengono anche circa 33 grammi di grassi e 500 calorie, nemici della salute del nostro cuore e della nostra bilancia. La dose consigliata equivale a 10 o 20 grammi al giorno, all’incirca un quadratino.

A Pasqua un po’ di più è concesso ma vi ricordo che le feste pasquali durano appena due giorni… dopo i quali è bene far sparire tutte le uova rimaste.

Buona Pasqua!