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Furti in campagna e nuovi raid sulla costa: Coldiretti Molise plaude all’operato dei Carabinieri

Coldiretti Molise esprime apprezzamento per l’operato dei Carabinieri che nei giorni scorsi hanno sventato il furto di mezzi agricoli all’interno di un’azienda a Montenero di Bisaccia. Durante le indagini i militari del 112 hanno rivenuto un trattore che era stato rubato poco prima in una campagna di Ururi, restituendolo al suo proprietario, un 68enne del luogo.

Episodi del genere non sono rari e, secondo Coldiretti Molise, non risparmiano nemmeno la nostra regione, un territorio notoriamente tranquillo dove, negli ultimi anni, le attività criminali sono aumentate generando non poche preoccupazioni fra gli imprenditori agricoli. Stando ad una stima approssimativa, denuncia la Coldiretti, il business dei furti nella aziende agricole, in tutta la Penisola, frutterebbe oltre 300 milioni l’anno, interessando tanto gli animali quanto i prodotti agricoli e le attrezzature.

Ci si trova di fronte ad una escalation di fenomeni criminali che colpiscono e indeboliscono il settore, già provato dalla crisi globale, aumentando l’insicurezza sulla vita ed il lavoro degli imprenditori agricoli e zootecnici. “Non si tratta più dei vecchi ‘ladri di polli’ – osserva il direttore regionale della Coldiretti Molise, Aniello Ascolese – Quanto di veri e propri criminali, che spesso mettono a segno raid notturni, come quello sventato di recente dai Carabinieri, capaci di mettere in ginocchio un’azienda, specie se di dimensioni medie o piccole come quelle operanti sul nostro territorio”.

Per cercare di arginare il fenomeno, o contenerlo il più possibile, “in alcune zone d’Italia si stanno organizzando ronde e servizi di vigilanza notturni per tenere al sicuro i propri indispensabili strumenti di lavoro”, continua Coldiretti Molise che chiede agli imprenditori di denunciare immediatamente i furti alle autorità competenti per contrastare prontamente il fenomeno.

“Nelle campagne – spiega il direttore Ascolese – La criminalità organizzata può contare su un tessuto sociale e su condizioni di isolamento che rendono più agevole la messa a segno di furti. Molti dei nostri imprenditori, specie del Basso Molise, non abitano nelle immediate vicinanze delle loro aziende ma risiedono nei piccoli centri, distanti anche vari chilometri. Una circostanza che, pur con l’ausilio di sofisticati antifurti, favorisce i raid notturni a loro danno”. Per questo, Coldiretti suggerisce di “lavorare per il superamento della situazione di solitudine, invertendo la tendenza allo smantellamento dei presidi sociali e delle forze di sicurezza presenti sul territorio anche con l’ausilio delle nuove tecnologie”.