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Telecamere ‘anti furbetti’ e segnaletica in via Verdone e via De Attellis. Ma il piano per la ztl è a metà

Dopo piazza Prefettura e il corso di Campobasso, sono diventate zone a traffico limitato pure via Verdone (la strada che porta al Comando dell’Esercito ‘Molise) e via De Attellis. Vietato vieta il transito delle auto dalle ore 20 alle ore 24 dei giorni feriali e per tutto il giorno nei festivi. "Più sicurezza per i pedoni", spiega l'assessore alla Mobilità Francesco de Bernardo.

Di ztl a Campobasso si sente parlare (forse) da decenni: una storia infinita di ritardi, malumori e progetti irrealizzati. Due anni fa, nel pieno dell’amministrazione Battista, il piano per estendere le zone a traffico limitato viene tirato di nuovo fuori dal cassetto.

E un altro passetto in questo percorso lungo e complicato viene compiuto in questi giorni: dopo piazza Prefettura e il corso di Campobasso, sono diventate zone a traffico limitato pure via Verdone (la strada che porta al Comando dell’Esercito ‘Molise) e via De Attellis.

Via De Attellis

Qui sono state installate telecamere ‘anti furbetti’ e la segnaletica stradale che vieta il transito delle auto dalle ore 20 alle ore 24 dei giorni feriali e per tutto il giorno nei festivi.

Restrizioni che non valgono per i mezzi di soccorso e quelli delle forze dell’ordine, i veicoli al servizio delle persone invalide e per quelli che hanno particolari autorizzazioni. Inutile dirlo, i residenti delle due importanti arterie che collegano via Roma a viale Elena non sono contenti.

via Verdone

“E’ un modo per rafforzare la sicurezza dei pedoni che passeggiano su corso Vittorio Emanuele negli orari di maggiore afflusso”, spiega l’assessore De Bernardo, colui che a luglio del 2016 illustrò da consigliere comunale in Commissione il progetto della ztl in città. “Ora vedremo se controllare elettronicamente alcune aree”.

La sua proposta prevedeva cinque aree: zona A (corso Vittorio Emanuele), zona E (via de Attellis, via Romagnoli e via Verdone), zona B (piazza Pepe e via de’ Ferrari), zona C (via Firenze, via Torino, via Benevento, via Roma – dall’incrocio di via Pietrunto fino a via Marconi -, via Palombo, via Marconi, via Isernia, via Larino, via Orefici, viale del Castello, via Petitti), zona D (via Sant’Antonio Abate, via Santa Maria della Croce, Fondaco della Farina, largo San Leonardo, via Cannavina, via Ziccardi, piazza dell’Olmo e salita San Paolo).

Finora dunque il piano è stato attuato solo a metà. Ad esempio, dovrebbe essere una zona a traffico limitato tutto il centro storico, ma chissà se in questa legislatura la ztl entrerà a pieno regime.