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100 anni dalla nascita di Gianni Rodari, buon compleanno

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    di Stefano Fioretti

     

    Gianni Rodari nacque il 23 ottobre del 1920.

    1920, 1980, 2020. Nascita, morte e celebrazione. Il 2020 è infatti dedicato al più unico che raro scrittore / poeta e le celebrazioni per il centenario sono partite il 23 ottobre 2019, un intero anno del tutto meritato per chi nel 1970 conquistò il Premio Hans Christian Andersen, in pratica uno dei riconoscimenti più importanti, l’equivalente di un Nobel della letteratura per l’infanzia.

    Fantasia, creatività e qualità per una produzione letteraria ampia, circa 70 tra filastrocche, poesie, racconti, testi teatrali e romanzi.

    Ben lo ricorderà chi era bambino o ragazzino quando era ancora in vita, come è il mio caso.

    Le sue rime hanno costruito veri e propri “mondi paralleli” nei quali il lettore viene proiettato quasi a viverli in persona.

    Doverosamente dunque m’associo ad omaggiar l’autore della letteratura per bambini e ragazzi interessante e formativa anche per gli adulti. Infatti non di sola produzione per l’infanzia visse Il giocoliere delle parole che ha coniato L’ERRORE CREATIVO, cioè l’errore che non solo non è uno sbaglio ma invece un elemento da lui valorizzato come potenziale improvvisa scoperta di qualcosa (lago, l’ago) che gioca sulla quotidianità impreziosendola.

    Su “l’Unità”, correva il 1947, scriveva per il pubblico adulto ma brillava talmente tanto per ironia, simpatia e vivacità che gli fu chiesto di tenere una rubrica festiva solo per i più piccoli e così fu a partire dal 1948.

    Immagino Rodari esclamare: “Ho fatto un quarantotto!”

    Poi, signori vogliamo mettere sua prima filastrocca? “Filastrocca per Susanna”, che già lasciava presagire un po’ tutto. Andate a leggerla, è facilmente reperibile online.

    Non m’addentro né avventuro qui a trattare la vasta produzione dello scrittore, pedagogista, giornalista, poeta e partigiano. Anche pedagogista, sì. Non già un semplice scrittore ma un vero “costruttore” dello sviluppo infantile e adolescenziale, spinto anche da una formidabile sensibilità verso le nuove generazioni.

    Tra i primi e Preziosi omaggi al grande scrittore c’è stato quello di Radio24 che ha dedicata una delle puntate di “Terra in vista” proprio a lui il 24 dicembre 2019,”Gianni Rodari spiegato a mio figlio”, avvalendosi dei contributi di Beniamino Sidoti, giornalista e scrittore anche di letteratura per l’infanzia, Neri Marcorè e le più belle voci dell’emittente per la lettura delle filastrocche natalizie.

    Visto che egli era “ottobrino”(come chi scrive, lui 23, io 21) non posso non chiudere con questo passaggio tratto da “i 12 mesi”:

    Ottobre seminatore:

    in terra il seme sogna il fiore,

    sottoterra il buio germoglio sa

    che il domani lo scalderà.

    Buon compleanno, grande Gianni.

     

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