Il cantante dei Riserva Moac vince premio a Hollywood: è il migliore attore protagonista nel festival dell’horror

Importante riconoscimento per Fabrizio Russo, protagonista in “Venus Project”, realizzato da William Mussini per Incas Produzioni. Il cortometraggio sarà inserito anche sulla piattaforma Amazon Prime, piattaforma di cinema on demand. Un ulteriore premio assegnato alla società di produzione cinematografica molisana.

Forse molti di voi ricordano di Fabrizio Russo come frontman dei Riserva Moac, la folk band nata nel 2002 e che si è fatta conoscere non solo in Molise, ma anche in Italia e in Europa. Da un po’ di tempo il cantante, che è diventato anche referente della cooperativa sociale Hayet di Bojano, ha saputo ampliare le sue abilità artistiche, ha iniziato a recitare in teatro con la Compagnia del Loto e davanti alla cinepresa, diretto dal regista William Mussini, ha vinto un premio internazionale.

A Hollywood, il cuore pulsante del cinema mondiale, è stato riconosciuto come il migliore attore protagonista nell’ambito della rassegna ’13hours.com Film and Screenplay Contest’, una delle più rappresentative per il cinema horror. In gara c’era anche “Venus Project”, il cortometraggio realizzato da William Mussini per Incas Produzioni: in particolare, rientrava nella categoria dei così detti Z movie, una evoluzione dell’horror tradizionale. Protagonisti Giada Primiano e, appunto, Fabrizio Russo, con la partecipazione di Michelangelo Tomaro. Per la colonna sonora originale il regista William Mussini ha affidato il lavoro al musicista e compositore Stefano Barbaresco, già autore delle musiche del lungometraggio “La pace non è uno stato naturale”.

cast venus project Mussini

L’interpretazione di Fabrizio Russo deve avere convinto anche la rassegna hollywoodiana che gli ha assegnato il premio come miglior attore protagonista nel festival californiano.

C’è di più: un riconoscimento è arrivato anche per la società di produzione Incas perchè il cortometraggio sarà inserito sulla piattaforma Amazon Prime.Sarà il secondo film di Incas sulla piattaforma di cinema on demand, dopo “Il viaggio” di Alfredo Arciero”, annunciano con orgoglio dalla società di produzione molisana attraverso uno dei suoi componenti, l’attore e produttore Francesco Vitale.

Sono numerosi i premi messi in vetrina finora: dopo quelli ottenuti per “Bloody red lipstick”, “Back to the future”, “Fucking world” di William Mussini, sette  riconoscimenti per il cortometraggio “Ritorno a casa” di Mattia Marano e Antonio De Gregorio (prodotto per Apulia Film Commission da INCAS) e nove per “Venus project”, sempre di William Mussini. Premi conquistati da festival internazionali italiani, ma anche da Stati Uniti, India e Slovacchia.

Dunque un lungo elenco di riconoscimenti internazionali per le produzioni cinematografiche della Incas che con professionalità è riuscita a imporsi in campo cinematografico grazie a cortometraggi di grande qualità. Partendo dal piccolo Molise che costringe a una ‘doppia fatica’ chiunque ha un sogno da realizzare.

“Dall’inizio dell’anno oltre venti selezioni ufficiali e premi in festival in tutto il mondo”, il bilancio tracciato da Vitale. “Tanti premi internazionali dimostrano ancora una volta l’ottimo lavoro che sta portando avanti in campo cinematografico Incas Produzioni: la qualità, è evidente, risiede anche in Molise”.