Controlli nei locali della Piazzetta, la nuova vicequestore riporta ordine e distanze

Controlli anti assembramenti anche a Termoli, dove ieri sera la situazione nei locali della Piazzetta, in centro, è tornata regolare anche grazie all’intervento della polizia, coordinata dal nuovo vicequestore Maria Concetta Piccitto, che da un paio di giorni dirige il commissariato di via Cina.

Volti nuovi in Questura: una donna a capo del Commissariato di Termoli, è Maria Concetta Piccitto

Con grande delicatezza e determinazione – racconta un avventore che è anche avvocato e ha assistito alla scena – “è entrata per parlare con i gestori, quindi ha chiarito con i clienti il problema delle distanze, che forse in alcuni casi non erano rispettate”.

In pochissimo tempo la situazione è tornata normale e tutti hanno recepito il messaggio. “È avvenuto – precisa ancora il testimone – senza alcuna arroganza, anzi con grande tatto e gentilezza”. Un modo di fare che non è sfuggito evidentemente alle persone presenti, rimaste colpite dal modo di fare del vice questore, ora assegnata al commissariato di Termoli dopo diverse esperienze a Manfredonia, Scanzano Jonico, Matera.

Locali termoli piazzetta bar

I controlli delle forze dell’ordine nel fine settimana saranno rafforzati con l’obiettivo di evitare situazioni che possano favorire il contagio e le violazioni rispetto all’obbligo di distanziamento di almeno un metro e all’utilizzo della mascherina negli ambienti chiusi. Ieri, giovedì, si è riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Maria Guia Federico, al quale hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine territoriali e il presidente della provincia e sindaco di Termoli Francesco Roberti, oltre ad altri amministratori locali. Si è discusso, fra le altre cose, anche del focolaio di contagi da coronavirus accertato nella comunità di origine nomade di Termoli. Ed è stata affrontata la questione delle riaperture delle attività produttive degli esercizi commerciali nella città adriatica.

I controlli messi in campo riguardano in maniera specifica l’osservanza delle misure utili a contrastare il diffondersi del contagio imposte da disposizioni nazionali e regionali. I locali sorpresi a non rispettare queste norme possono andare incontro alla chiusura dell’attività fino a un mese.