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Premio Rosone d’oro a Giuseppe Mammarella, infaticabile studioso e storico della città di Larino foto

E’ stato assegnato per la terza edizione il Premio Rosone d’Oro 2019, il riconoscimento istituito dall’associazione “Gruppo Animatori Centro Storico Larino” nel 2017 pensato per le persone che si sono distinte per impegno professionale o per passione nella promozione e nello sviluppo e hanno così contribuito alla crescita culturale ed economica della città di Larino.

Quest’anno il premio è andato a Giuseppe Mammarella, Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno “per la sua sensibilità, laboriosità di instancabile studioso della storia della città di Larino” – si legge nella motivazione – perché ha preso l’incarico, con tutta la sua forza e la sua convinzione, di conservare la documentazione che ha trasformato vaghi ricordi in un autentico racconto della città, dai suoi primi giorni nei secoli prima della nascita di Cristo ai giorni nostri”.

Giuseppe Mammarella come direttore dell’Archivio storico e della Biblioteca Diocesana, “con spirito di gratuità, assicura un servizio prezioso attraverso un lavoro di ricerca storiografica, catalogazione, pubblicazioni ed interessanti iniziative culturali rinnovando sempre la piena disponibilità e la cura preziosa dell’ immenso patrimonio di storia, arte e fede tanto che i suoi scritti sono entrati in molte case e in molti luoghi di cultura e di formazione, tenendo viva la memoria delle origini, valorizzando il territorio e contribuendo, per chi oggi opera nei processi decisionali, ad effettuare scelte più oculate”, continua la motivazione allegata al premio.

“Sappiamo benissimo, infatti, che questa città ha avuto ed ha donne e uomini che sono stati capaci di dare una nuova visione di sviluppo, nel campo della cultura, del lavoro, della formazione dei nostri giovani, professionisti che hanno dato lustro alla nostra città con le loro opere – spiega la presidente Michela Vitiello – Con questa manifestazione vogliamo mantenere indelebile nella memoria storica della città quei personaggi che per la loro dedizione, capacità e il senso di appartenenza a questa comunità, sono riusciti a fare sì che Larino diventasse una città con una nuova dignità storica e nella quale è bello vivere e far crescere i nostri giovani”.

Il secondo premio, anche questo dell’artista Valeria Vitulli famosa in tutt’Italia per le sue opere apprezzate dai migliori critici nazionali, rappresentava l’ala, simbolo della città, come segno di un nuovo volo magico nel mondo dell’arte, infatti il premio è stato consegnato al Maestro Roberto Di Carlo che ha insegnato per tanti anni e ancora insegna a giovani l’arte della musica. Molti di loro, grazie a lui, oggi sono maestri e professori di musica.

Il premio di quest’anno realizzato dall’artista Valeria Vitulli ha voluto ricordare il VII centenario della Cattedrale di Larino con la rappresentazione del Cristo che ricorda il Cristo della lunetta del Duomo, “ma – aggiunge la presidente – in verità io ne ho voluto fare una diversa interpretazione. Ho visto il Cristo che ha rotolato la pietra del rosone ed è esploso vittorioso sulle cattiverie dei malvagi per far rifulgere ancora una volta, in tutta la sua bellezza e forza la città di Larino”.