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Scuole sicure, anche via Gramsci tra quelle a rischio sismico

L'Università del Molise ha consegnato lo studio sulla vulnerabilità sismica in Comune: ora la decisione su abbattimento o ristrutturazione spetta al sindaco. Ma per i bambini della Mascione, che attualmente sono ospitati nell'edificio del quartiere Cep, sono iniziati già i lavori per la ricostruzione del nuovo plesso in contrada Casale.

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C’è voluto un impegno extra per la consegna della relazione sull’edificio polifunzionale di via Gramsci in cui studiano anche i bambini della scuola elementare di Mascione trasferiti in città dopo la chiusura del loro plesso per ragioni di sicurezza.

La struttura che si trova al quartiere Cep di Campobasso era la più malmessa dal punto di vista documentale: lo staff del professor Carlo Callari dell’Unimol, che il 9 gennaio ha consegnato al Comune lo studio di vulnerabilità sull’edificio, ha incontrato non poche difficoltà per ricostruire la storia della struttura utilizzata, in parte, come scuola primaria e in parte per altre attività (ufficio postale, associazione di quartiere, scuola calcio ecc).

“Non c’erano neppure le carte sulla data di costruzione dello stabile che orientativamente dovrebbe risalire ai primi anni Settanta. In più – questo spiega il docente universitario – anche le indagini fatte coi fondi del post sisma nel 2008 erano carenti rispetto a studi simili eseguiti su altre scuole della città”.

Insomma, prima ancora di poter dire se la primaria di via Gramsci è sicura oppure no, c’è voluto un lavoro certosino di ricerca e studio che solo due giorni fa ha portato all’esito tanto atteso.

Esito che non è certo dei migliori e per il quale deciderà il Municipio. Anche se – questo va detto – la questione sicurezza si lega direttamente all’utilizzo che se ne fa dell’edificio in questione. Questo per dire che se il piano destinato ai ragazzi non è adatto ad accoglierli, non è detto che il Comune non possa fittare i locali – come effettivamente già fa – per altre attività in cui è più basso il grado di sicurezza richiesto considerando pure che il tempo trascorso all’interno è inferiore rispetto a quello che vi passerebbero (e ad oggi vi passano) i bambini.

Per di più è già notizia certa che la scuola di Mascione è in via di ricostruzione. Pertanto i piccoli alunni di via Gramsci sono destinati a tornare in contrada Casale presumibilmente col nuovo anno scolastico quando il nuovo plesso sarà ultimato.

L’ultimo studio sulla vulnerabilità sismica che manca ancora all’appello è quello della media D’Ovidio di piazza della Repubblica, il cui ingresso secondario di via Gorizia ospita anche gli alunni delle elementari (Enrico D’Ovidio).

Intanto il dirigente municipale Matteo Iacovelli ha fatto sapere che il 18 gennaio alle ore 9,30 si terrà la seduta pubblica di apertura delle buste dei concorrenti che hanno presentato proposta per il concorso di idee denominato “Scuole Sicure” Igino Petrone, Cep nord, Crispi, per la progettazione di scuole innovative.

La procedura si svolgerà nella sala civica (piano terra) del Comune di Campobasso.

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