Firmato Protocollo di amicizia tra il “gigante” da 60 mln di cinesi e il piccolo Molise

Il viceministro Chen Tianhui: “Che l’accordo tra la regione dell’Hubei e il Molise sia l’inizio di una collaborazione che possa crescere nel tempo, bisogna lavorare per consolidare questo rapporto di amicizia”. I presidenti Frattura e Cotugno: “Abbiamo presentato le nostre eccellenze, l’augurio è che questa cooperazione porti sviluppo economico a entrambe le realtà”. I cinesi hanno molto apprezzato la pasta e i vini nostrani. Il ‘grazie’ del governatore in lingua mandarina: “Xie xie”.

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Che ci azzecca, per dirla alla Di Pietro, il gigante cinese con il minuscolo Molise? Beh, a prima vista poco o niente. E invece, il dragone e la nostra regione si sono già scambiati una visita a testa e hanno intenzione di fare cose buone. Almeno è quanto sottoscritto oggi, a ora di pranzo, a Palazzo Vitale, tra i presidenti di Giunta e Consiglio regionale, Frattura e Cotugno, e il viceministro allo sviluppo economico della Repubblica popolare cinese, Chen Tianhui. “Un protocollo di amicizia” è stato ribattezzato, tra il Molise e la provincia della Cina centrale, l’Hubei, che conta oltre 60 milioni di abitanti, ‘motore’ della fase II dello sviluppo della Repubblica Popolare. Provincia che fa un po’ da capofila per tutta la Cina centro-meridionale, con oltre 400 milioni di abitanti.

Cosa significa per entrambe le realtà la stipula di questo accordo? Il rappresentante del governo cinese auspica che «questa firma sia l’inizio di una collaborazione che possa crescere nel tempo e diventare sempre più proficua. Bisognerà lavorare per consolidare questo rapporto di amicizia. Siamo fiduciosi per uno sviluppo in comune di economia, cultura, turismo e sanità». Il Molise ha partecipato lo scorso giugno al Forum on Global Production and Business Cooperation, con una delegazione composta dal presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno e dal consigliere regionale Salvatore Ciocca. Un vertice definito dalla stampa internazionale “vetrina della nuova Cina” del presidente Xi. E ieri i rappresentanti dell’Hubei hanno ricambiato la visita.
Il presidente Frattura ha evidenziato come sia «fondamentale la cooperazione a tutti i livelli. Abbiamo presentato le nostre eccellenze (i cinesi erano entusiasti della pasta e dei vini italiani e soprattutto molisani, ndr), l’augurio è che possa svilupparsi una collaborazione stretta tra le imprese delle nostre regioni. Anche l’Unimol è sensibile a questo tipo di protocolli di amicizia. Deve essere un arrivederci, sia per noi che voi».
«Un accordo formalizzato per favorire un allargamento delle relazioni tra le nostre realtà – gli fa eco il presidente Cotugno – e creare l’opportunità per rafforzare flussi di scambi commerciali, produttivi, ma anche artistici e turistici volti allo sviluppo e alla crescita del nostro Molise».

La delegazione asiatica non ha avuto l’opportunità di visitare i luoghi simbolo della nostra regione, ma il viceministro ha ugualmente esaltato «l’accoglienza calorosa ricevuta da un popolo molisano e italiano che come quello cinese ha una storia millenaria ed è molto legato alle tradizioni». Al termine, la consueta stretta di mano e lo scambio di doni: dalla Cina una grossa pergamena recante la scritta ‘Pace e prosperità per la collaborazione tra le nostre regioni’ e un piatto con una pagoda (la classica abitazione cinese, ndr) disegnata a mano, mentre dal Molise le medaglie con tanto di simbolo stilizzato e un grazie in cinese pronunciato da Paolo Frattura: “Xie xie”.

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