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Aule al gelo, all’Artistico studenti a lezione con le giacche. “Classi dimezzate per l’influenza”

Al liceo Jacovitti di Termoli da lunedì studenti, personale e docenti soffrono il freddo a causa dei termosifoni con temperature troppo basse rispetto a quelle esterne. «Ma la situazione è rientrata - spiega il vicepreside Nino Barone - abbiamo sollecitato la Provincia che controlla dal computer l’impianto di riscaldamento della struttura di via Corsica e hanno alzato i gradi, considerando che la nostra scuola ha un alta percentuale di dispersione termica». Alcuni studenti, tuttavia, nella giornata di oggi - giovedì 21 dicembre - hanno indossato le giacche per seguire le lezioni. «Alcune aule - precisa il professor Barone - sono scoperte sui due lati». «Però - aggiunge una docente - le classi sono decimate a causa dell’influenza».

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Il deceto ministeriale prevede 18 gradi nei corridoi e 20 nelle aule. Ma per il Liceo Artistico Jacovitti di Termoli sono temperature troppo basse per non soffrire il freddo nelle cinque o sei ore di attività didattica e per questo, con una richiesta scritta alla Provincia il vice preside Nino Barone ha chiesto di alzare la temperatura.

Questo perché nei giorni scorsi, a partire già da lunedì e con qualche altro episodio nelle giornate precedenti, quando il freddo in città si è fatto intenso, studenti, personale e docenti hanno trascorso le lunghe mattinate nelle aule gelide. «Tanto che abbiamo indossato i cappotti – rivela una docente – e anche questa mattina (giovedì 21 dicembre, ndr) siamo stati costretti a indossare le giacche per fare lezione, visto che in alcune aule continuano ad esserci temperature troppo basse».

«Alcune della aule – spiega il vice preside e docente Nino Barone – sono più esposte di altre, sono scoperte su due lati e quindi hanno temperature differenti rispetto al resto della scuola, ma – aggiunge e precisa – posso affermare che tutto è stato sistemato. Alla Provincia controllano il sistema di riscaldamento con il computer e hanno approvato e già messo in pratica la mia richiesta di aumentare i gradi visto che la struttura che ospita la scuola ha un’alta percentuale di dispersione termica e mantenere le decisioni del Ministero non ci aiuta».

Per l’istituto di via Corsica non si tratta del primo episodio, a gennaio scorso infatti gli studenti dello Jacovitti hanno scioperato disertando le lezioni per lo stesso problema dei riscaldamenti e dell’impianto rotto segnalato già prima delle vacanze natalizie, quando le aule erano fredde e anche in quella occasione erano stati costretti a restare in classe con i giacconi.

«Anche se hanno sistemato – aggiunge ancora la preside – in questi giorni il problema del freddo ha inciso anche nelle attività didattiche visto che in alcune classi ho trovato solo quattro studenti. Colpa dell’influenza che si sono presi a scuola», conclude. (Elb)

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