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Lavoro per studenti universitari: diritti, idee e consigli

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L’iscrizione all’università non rappresenta solamente un importante salto di livello da un punto di vista formativo, ma anche un momento in cui i giovani comprendono quanto sia importante cominciare a pensare alla propria indipendenza economica e al proprio futuro professionale. Molti ragazzi (chi per scelta, chi per necessità) decidono infatti di cercare il loro primo lavoro proprio durante gli studi universitari: un obiettivo che richiede pazienza, organizzazione e una grande forza d’animo. Ma quando uno studente universitario sceglie questa via, non deve necessariamente affrontarla da solo.

Lavoro per studenti universitari: come cercarlo?
Uno dei maggiori ostacoli per il lavoro da universitari è proprio la ricerca dello stesso. O almeno, così era fino a poco tempo fa: oggi, infatti, gli studenti che decidono di trovare un impiego possono sfruttare tutte le opportunità concesse dal web. Parliamo, nello specifico, di portali specializzati come Jobrapido.com: uno dei migliori siti che offrono molte opportunità professionali, come ad esempio le offerte di lavoro part time. La soluzione migliore per uno studente, che deve suddividere il tempo a sua disposizione fra i due impegni.

Studio e lavoro: i diritti concessi dalle università
Pur parlando di un sistema di agevolazioni che varia da ateneo ad ateneo, le università italiane non abbandonano mai gli studenti-lavoratori, cercando di andargli incontro con diverse opportunità molto interessanti. Ad esempio, uno studente che lavora può richiedere di diventare uno studente “part-time”, con un piano di studio personalizzato e spalmato su più anni (ma senza comparire come fuori corso), e con la possibilità di pagare anche meno tasse. Inoltre, chi lavora ed è iscritto all’università ha anche la possibilità di frequentare i corsi serali appositi, così da poter coniugare meglio i due impegni.

Studenti-lavoratori: i diritti sul posto di lavoro
Le agevolazioni che lo studente-lavoratore può sfruttare non si limitano certo al comparto universitario: anche le aziende, infatti, sono obbligate dall’articolo 10 dello Statuto dei Lavoratori a garantire un certo numero di diritti a chi studia e lavora in contemporanea. Parliamo ad esempio delle 150 ore di permesso retribuito da spalmare in 3 anni, dei permessi per recarsi agli esami universitari e della possibilità di richiedere anticipatamente dei turni lavorativi che possano favorire la frequenza dei corsi e lo studio a casa. Infine, da sottolineare anche la presenza del congedo formativo, che consente agli studenti-lavoratori di prendersi una “pausa” di massimo 11 mesi.

Diritti sul posto di lavoro: quando è possibile richiederli?
È importante sottolineare che lo Statuto dei Lavoratori prevede le suddette agevolazioni solo nel caso dei contratti di lavoro a tempo indeterminato, ma la situazione è in continuo divenire: una recente sentenza della Corte di Cassazione, ha infatti etichettato questa pratica come discriminatoria, aprendo le porte dei suddetti diritti anche ai lavoratori con contratto a tempo determinato.

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