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Telefonino ospedale covid

Le voci del dolore

Lo strazio dei morti di Covid sui telefonini restituiti alle famiglie “Fatemi bere” “Non respiro” “Nessuno mi aiuta”. Appello per un comitato vittime

Le testimonianze si moltiplicano e il dolore della perdita e dell'abbandono viene condiviso in una chat. L'idea di alcuni figli di vittime del Covid morte all'ospedale Cardarelli, sotto accusa per la mancanza di personale medico, è creare un comitato che raggruppi i parenti. Lo smartphone, unico legame nei giorni drammatici del ricovero, è anche lo scrigno dei ricordi e della sofferenza di chi se n'è andato solo.

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Piazza pulita - le intercettazioni

Le ossessioni di “Serpico”, il grande alleato del camorrista. Microspie, localizzatori gps e telefoni: “I figli di p… ascoltano tutto”

Il 32enne molisano a capo del secondo sodalizio che due anni fa ratificò l'accordo con il camorrista per il rifornimento della droga e la suddivisione degli affari, era perseguitato dalla convinzione che "gli sbirri" seguissero i suoi spostamenti e quelli di tutti gli altri. Ciclicamente faceva bonificare la sua auto certo che vi fossero delle "cimici" e in una occasione aveva pagato anche cento euro un "esperto" che gli aveva detto di stare "attento ai tecnici dell'Enel"

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Campobasso

Micro cellulari in carcere, numeri in crescita: i detenuti come gli 007

Aldo Di Giacomo snocciola i numeri dell’ultimo anno in una conferenza stampa convocata questa mattina in via Cavour: sono stati ritrovati 2100 telefonini nelle 190 carcere italiane, il 120 per cento in più rispetto all’anno precedente. I detenuti in permesso lo introducono in carcere occultandolo nelle scarpe da ginnastica sfuggendo ai controlli oppure le donne in visita li nascondono nelle parti intime