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marija balcone e polizia

Nell'emergenza

Il Covid smaschera i figli tossicodipendenti. Lo spaccio rischia solo per coca ed eroina

Il traffico di sostanze stupefacenti non ha subito alcuna battuta d’arresto, anzi. Sono cambiate le modalità di spaccio: non c’è più lo scambio “face to face” e si traffica soltanto eroina e cocaina. Poca marijuana che invece si coltiva in luoghi di fortuna. Altro dato: in questo periodo di confinamento domiciliare molte famiglie hanno scoperto figli consumatori di sostanze. Picchi di accessi nel mercato illecito del “dark web”

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Emergenza droga

Fiumi di eroina sulle strade del Molise e almeno venti casi di overdose ogni anno

Nel 2018 sono stati tre i decessi attribuiti all’uso di stupefacenti. Molti altri sono stati salvati dai medici del pronto soccorso. E sono giovanissimi. Dopo un decennio di calo costante, cresce dunque il consumo di oppiacei pesanti. Muoiono i “reduci” degli anni ‘80 e ‘90, ma oggi a rischio sono gli adolescenti. Deboli per anagrafe: non sanno nulla dell’ecatombe di allora

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Campobasso

Le madri dei tossicodipendenti: “La droga? Cavolo, la scoprono adesso! Eppure noi lottiamo sole da anni”

Genitori in trincea denunciano la carenza di servizi adeguati per far fronte all’emergenza. “Al SerD oltre al dirigente costretto a fare l’ambulante su 5 sedi territoriali c’è un solo medico per 1300 utenti. Non ci sono assistenti sociali. Gli psicologi restano chiusi nelle loro stanze e non conoscono i ragazzi. L’overdose? Qualche ora per stabilizzare il malcapitato in ospedale e lo rispediscono a casa, senza cure né niente. E manca una seria politica di sostegno alla famiglie. Siamo abbandonati a noi stessi e alla sorte dei nostri figli. La repressione, senza queste cose alla base, è fallimentare”.