Sanità comitati consiglio regionale

Futuro nero per gli ospedali

Sfascio sanità: reparti soppressi, accordi interregionali inesistenti. Il privato assorbe il pubblico

Le criticità sulla riorganizzazione sanitaria denunciate questa mattina - 4 dicembre - dai comitati che sono stati ascoltati dalla Quarta commissione in Consiglio regionale. Dagli ospedali di Larino e Venafro che "rischiano di essere ridotti ad ambulatori" ai posti letto insufficienti al pronto soccorso di Isernia fino alle difficoltà per i malati del basso Molise e dell'Alto Molise a causa dello smantellamento del S. Timoteo di Termoli e del Caracciolo. Gli accordi di confine per le prestazioni sanitarie nelle regioni vicine non vengono ancora formalizzate. Ombre pure sul Cardarelli di Campobasso: torna in auge l'integrazione con la ex Cattolica, che attualmente è una società per azioni, la Gemelli spa. Mentre il Piano operativo è ancora top secret.

Protesta per la sanità pubblica

Servizi sanitari a rischio

Comitati, medici e sindaci chiedono impegno di Toma per modifica del Decreto Balduzzi. Intanto si organizza protesta sotto il Ministero

Dopo il presidio sotto la Regione, al quale erano presenti poche decine di persone, Emilio Izzo e Andrea Di Paolo sono stati ricevuti dal Governatore, che ha garantito una apertura per la modifica del Balduzzi “ma solo se potrò essere commissario alla sanità, altrimenti ho le mani legate”. Strappata promessa di incontro a breve anche con la commissaria Asrem Scafarto. Intanto a Termoli, al San Timoteo, i direttori dei reparti ospedalieri preparano la loro battaglia per l’ospedale e valutano un documento, mentre i sindaci si impegnano a mettere il Governatore alle strette per la modifica alla legge che penalizza gli ospedali periferici.