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Dopo la sentenza sul piano frattura

La Corte Costituzionale irrompe sulla sanità e riapre la partita sul Vietri. “Sentenza storica, effetto domino per i ricorsi”

L'avvocato Di Pardo, che ha curato il ricorso vinto dal Neuromed, delinea la portata della sentenza del presidente della Corte costituzionale Cartabia: "Trasformare in legge provvedimenti amministrativi è stata una scelta pericolosa perchè non garantisce ai cittadini la tutela dei diritti". Anche gli istituti di riabilitazione Fisiomedica e Carsic ora incrociano le dita, mentre a Larino si riaccendono le speranze sul nosocomio, candidato a diventare centro Covid.

Scarabeo e Tedeschi

Politica in fibrillazione

Consiglieri supplenti, punto e a capo: il Tar respinge il ricorso per difetto di giurisdizione

Prima vittoria davanti ai giudici amministrativi del presidente Donato Toma: Antonio Tedeschi e Massimiliano Scarabeo, estromessi lo scorso aprile, non rientranno in Consiglio regionale. In attesa di capire se si rivolgeranno al giudice ordinario, i due politici venafrani osservano l'ingarbugliata situazione politica regionale: se passasse la sfiducia e si tornasse al voto, entrambi potrebbero rimettersi in gioco e presentarsi agli elettori.

Paola Matteo

Maggioranza a pezzi

Nuvole nere sul futuro del governatore. Fa ricorso pure Paola Matteo, ex consigliera eletta nella lista di Patriciello

Dopo aver accusato il capo della Giunta di maschilismo, l'ex consigliera regionale estromessa dopo l'abrogazione della surroga annuncia di essersi rivolta al Tribunale amministrativo: "Non porto nessun rancore, ma esprimo profonda disapprovazione istituzionale per gli atti posti in essere dal Consiglio regionale". La durissima presa di posizione della Matteo potrebbe fornire un indizio sulla progressiva presa di distanza del potente europarlamentare dallo stesso presidente Toma.

Donato Toma e Matteo Salvini

Centrodestra a pezzi

Il quinto assessore parte male. Il Pd fa ricorso, i dissidenti accusano: “Svenduti alla Lega”. Ora l’obiettivo è logorare il governo Toma

La nomina di Michele Marone ha avvelenato il clima interno della coalizione che sostiene il presidente Toma. "Ha svenduto la sua maggioranza alla Lega - tuona uno dei malpancisti - e non si sa in cambio di cosa". Voci interne al Carroccio in realtà parlano dell'offerta di un posto in Parlamento. Mentre i dissidenti preparano la 'strategia del logoramento', il Pd annuncia un nuovo ricorso. Fanelli: "Esiste l'obbligo giuridico di avere almeno una donna in Giunta, nuovamente disatteso dal nostro presidente"