ospedale Cardarelli di Campobasso

All'ospedale Cardarelli riprendono le visite

Il post covid nell'ospedale di campobasso

Inizia la fase 3 al Cardarelli, ma le visite non sono per tutti: prime criticità per gli utenti. “Siamo in fase di rodaggio”

Dopo tre mesi di stop ieri - 1 giugno - nel nosocomio del capoluogo sono riprese le prestazioni differibili e programmabili sospese durante il lockdown. Tuttavia, non è filato tutto liscio come l'olio: difficoltà logistiche dovute allo spostamento degli ambulatori e promiscuità degli ambienti (Oncologia e Ginecologia vicini), sale d'attesa e igienizzanti insufficienti. E soprattutto non sono ripartite tutte le attività sanitarie. "Siamo ancora in fase di rodaggio, dovremmo entrare a regime entro due-tre giorni. Purtroppo abbiamo registrato qualche criticità ma lavoreremo per limare qualche malfunzionamento", conferma il direttore generale dell'Asrem Oreste Florenzano. 

assistenza anziani

Covid & giustizia

Tamponi ‘obbligatori’ per i malati molisani trasferiti nelle rsa, Tar sospende atti Asrem

Il Tribunale amministrativo ha 'bocciato' le disposizioni con cui l'Azienda sanitaria aveva stabilito di sottoporre a tampone solo i pazienti provenienti dagli ospedali di fuori regione 'escludendo' coloro che vengono dimessi dal Cardarelli e trasferiti nelle rsa. Il giudice, oltre a riconoscere il "danno grave e irreparabile" a cui tali strutture sono esposte, ha sancito "l'obbligo di trasferire i malati solo in presenza del risultato negativo del tampone, senza distinguere in base al luogo di provenienza". 

Cup ospedale Cardarelli Campobasso coronavirus

Cardarelli & coronavirus

Turni fino a 36 ore, protezioni insufficienti e malati trasferiti alla Cattolica: grido d’allarme dei medici

Dai turni massacranti alle mascherine appena sufficienti ("dobbiamo elemosinarle") alle protezioni che scarseggiano come sta avvenendo in tutta Italia: il grido di allarme dei medici, in prima linea per l'emergenza legata alla diffusione del Covid 19. L'Ordine denuncia le carenze: "Posti letto insufficienti in Rianimazione, alcuni malati sono stati trasferiti dal Cardarelli al Gemelli Molise". Poi l'appello alla popolazione: "Non siamo ancora zona rossa, ma dobbiamo evitare di diventarla".