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Il caso di genzano

Bimba massacrata di botte, Zeoli interrogato di nuovo nega la violenza sessuale poi tace: attesa la svolta

Federico Zeoli, in carcere a Rebibbia per i fatti di Genzano, ieri è stato interrogato su richiesta del Pm ma l’indagato, difeso dall’avvocato Silvio Tolesino, si è avvalso della facoltà di non rispondere negando gli abusi a carico della piccola. Il legale: “Siamo vicini alla chiusura delle indagini e quindi, d’accordo con il mio cliente, preferiamo aspettare la completezza degli atti per esporre la nostra posizione riguardo alle circostanze contestate. Un fatto è oggettivo: ci sono aspetti oscuri sui cui chiederò chiarezza e circospezione in fase dibattimentale. E non escludo risvolti importanti”

Foto varie

Il dramma di genzano

Ha massacrato una bimba di 22 mesi, ma 3 anni fa aiutava i bisognosi in Caritas. Zeoli ha precedenti per stalking e molestie

Federico Zeoli, 25 anni, di Vinchiaturo è rinchiuso nel carcere di Velletri con l'accusa di tentato omicidio. Ha ridotto in fin di vita la figlioletta della sua compagna. Nel 2016 era stato denunciato dalla polizia per stalking e molestie a danno di una minore di Campobasso, quindi fu costretto a svolgere lavori di pubblica utilità presso la "Casa degli angeli". Oggi la compagna dice: "Mia suocera mi ha detto che è schizofrenico ma lui non vuole prendere le medicine. Non lo lascio"