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Campomarino

L’ombra del dark web, un affare redditizio che viaggia per posta. 21 chili di marijuana in casa di un “bravo ragazzo”: chi c’è dietro?

L’arresto (ai domiciliari) dello studente 25enne di Campomarino apre a molti interrogativi e allarga uno scenario imprevedibile di indagini. L’erba – che secondo il protagonista è legale – è stata inviata nei laboratori per le analisi. Sarebbe arrivata a mezzo corrieri, tanto da insospettire molti. Una delle ipotesi al vaglio è quella di un acquisto avvenuto tramite dark web, anche se non si può escludere che i canali di approvvigionamento fossero altri, come l’Albania o la zona del foggiano, e che fosse un “custode” pagato da qualche pesce grosso  proprio perché “insospettabile”.

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Nell'emergenza

Il Covid smaschera i figli drogati. Lo spaccio rischia solo per coca ed eroina, la marija si coltiva sui balconi

Il traffico di sostanze stupefacenti non ha subito alcuna battuta d’arresto, anzi. Sono cambiate le modalità di spaccio: non c’è più lo scambio “face to face” e si traffica soltanto eroina e cocaina. Poca marijuana che invece si coltiva in luoghi di fortuna. Altro dato: in questo periodo di confinamento domiciliare molte famiglie hanno scoperto figli consumatori di sostanze. Picchi di accessi nel mercato illecito del “dark web”