liste di attesa

ospedale-termoli-varie-132218

Le linee guida del commissario

Sanità, visite ed esami in base all’urgenza e liste d’attesa col timer. C’è il piano, ma per ora è solo teoria

"Classi di priorità" per prestazioni e ricoveri, agende di prenotazioni più trasparenti e connesse tra pubblico e privato: pubblicato il nuovo piano regionale approvato dalla struttura commissariale per abbattere i lunghi tempi di attesa. Entrerà in vigore dal 1 gennaio 2020: poi tutte le tutte le prestazioni dovranno essere erogate 120 giorni. Mettere in pratica tali linee guida, senza un adeguamento del personale ospedaliero e di un potenziamento delle attrezzature diagnostiche, sarà molto complicato.

medici

Le novità in vigore dal 1 gennaio

Liste di attesa, si cambia: tempi più stretti per prestazioni e ricoveri, multe ad Aziende sanitarie e pazienti ‘indisciplinati’

Ecco cosa prevede la nuova organizzazione elaborata dal Ministero e che dovrà essere recepita dalle Regioni. Prestazioni entro 2 mesi, visite ambulatoriali anche nelle ore serali o nel fine settimane, sedute operatorie pure di pomeriggio: queste alcune delle novità introdotte. Cittadinanzattiva: "E' una rivoluzione". Il direttore generale dell'Asrem frena: "Ci sono delle criticità".

Cattolica Fondazione Giovanni Paolo II Campobasso

La metamorfosi

Boom di ambulatori e servizi privati, “ma non facciamo concorrenza agli ospedali”. In Molise punto di non ritorno per la sanità pubblica

I privati iniziano a riempire il 'vuoto' lasciato dalla soppressione dei servizi offerti dal pubblico decisa negli ultimi 10 anni dai vari commissari. Dopo Termoli, la Fondazione Giovanni Paolo II apre un centro anche a Cercemaggiore. "C'è un'intenzione comune: offrire servizi ai cittadini e che il pubblico non offre", le parole del direttore generale Zappia. Le prestazioni, che saranno a pagamento e con tariffe agevolate per anziani e fasce deboli, si rivolgono all'utenza della Valle del Tammaro e dei centri al confine con la Campania. Infine, sull nuovo commissario: "Non può non tenere conto che Fondazione e Neuromed evitano la mobilità passiva e favoriscono quella attiva".