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Isernia Amministrative

Isernia

Top & flop dopo il voto: Raimondo e Mancini big di consensi. Sorpresa Volt e Isernia Futura (con la guida di due donne)

Al di là dei risultati più o meno positivi delle liste presentate dai partiti più grandi, a Isernia hanno raccolto consensi forse inattesi le formazioni esordienti come quelle che erano schierate con Piero Castrataro. E poi c'è chi ha confermato la propria 'potenza di fuoco' come Forza Italia (tra i più votati Linda Dall'Olio e Cesare Pietrangelo, vicini ad Aldo Patriciello) e Alleanza per il futuro. Infine, una curiosità: tra i candidati in corsa nella Lega c'era anche Bernardo Centracchio, il padre della medaglia di bronzo a Tokyo nel judo, che però ha raggranellato solo 18 preferenze. Male anche l'ex assessore Eugenio Kniahynicki , il consigliere uscente M5S Mino Bottiglieri e l'avvocato Oreste Scurti

salvini termoli cala sveva

Dopo la disfatta pentra

Salvini è morto a Termoli – Ascesa e caduta della Lega

Il 9 agosto 2019 l’ex ministro dell’Interno chiedeva dalla spiaggia della Cala Sveva “pieni poteri per governare l’Italia”. Da allora non ne ha più imbroccata una e il suo partito che toccò il 24% alle Europee nella nostra regione si è liquefatto. A Isernia non arriva al 3%, ultima lista della coalizione, e da tempo in regione non ha più rappresentanti

Michele Iorio

Le videointerviste

La strategia divisoria di Iorio manda in crisi il centrodestra. Prime ammissioni: “Senza di lui non si vince”, Patriciello non basta

L'ex governatore che sosteneva Cosmo Tedeschi per ora esclude l'apparentamento col centrodestra di Gabriele Melogli. Una parte dei voti dell'imprenditore potrebbe confluire su Piero Castrataro (Pd-M5S) come già avvenuto al primo turno. Intanto il Pd spera e crede nella elezione di Castrataro, mentre i pentastellati invece minimizzano il loro deludente risultato elettorale. Chi vince nella città pentra si spiana la strada per il voto del 2023

Castrataro e Melogli

Dopo lo scrutinio

Isernia, il sindaco si decide tra 15 giorni: Melogli e Castrataro al ballottaggio, nessuno schieramento sfonda il tetto del 50%

Termina intorno alle 4 del mattino lo scrutinio nella città pentra: solo 154 voti separano l'avvocato candidato del centrodestra e l'ingegnere nucleare. Il voto disgiunto premia il centrosinistra e il candidato di Pd e MoVimento 5 Stelle Piero Castrataro. Finisce in parità la competizione, nessuno schieramento sfonda la soglia del 50%: scongiurato il rischio di anatra zoppa perché il consiglio comunale si deciderà sulla base della vittoria del nuovo primo cittadino, fra due settimane. Sconfitta per il candidato sostenuto da Michele Iorio: Cosmo Tedeschi non arriva al 16% delle preferenze