L113

ospedale-san-timoteo-151740

Ospedali nel caos

Il Punto nascite sparisce dal Piano Sanitario: non si partorirà più a Termoli. Otorino, 1500 in lista d’attesa

Nel nuovo Piano Operativo Sanitario del Molise, depositato a Roma ma ancora "segreto", drastico ridimensionamento di tutti gli ospedali molisani tranne il Cardarelli di campobasso. La denuncia del Comitato San Timoteo: il reparto di Ginecologia di Termoli non esiste più nel nuovo Piano Operativo in fase di ultimazione. Il fatto che non sia stato fatto nemmeno il concorso da primario suffraga una indiscrezione che i vertici Asrem non hanno smentito. Nicola Felice delinea un quadro fosco per il futuro della sanità locale. E il reparto di Otorino muore, malgrado la petizione. Con lo spauracchio che il Molise possa dover restituire finanche i fondi della solidarietà delle altre regioni.

Voglio nascere a Termoli

#l113: ora tocca alla gente

Nascere a Termoli si può, ora però bisogna aumentare i medici e il numero di parti foto

Ecco cosa succede con la decisione del Consiglio di Stato che ha confermato la sospensiva del Tar: il Punto Nascite resta aperto, ma l’8 aprile ci sarà l’udienza di merito davanti al Tar e bisognerà dimostrare, numeri alla mano, che la sicurezza è garantita da una equipe ginecologica adeguata e da una soglia di parti aumentata rispetto agli ultimi anni.

tar-udienza-punto-nascite-termoli-roberti-marone-venittelli-romano-iacovino-155003

Il verdetto

Si potrà continuare a partorire a Termoli almeno fino al 2020: accolto il ricorso dei sindaci e delle donne. “Punto nascite è salvo” foto

Il Punto nascite del San Timoteo resta aperto. L'ordinanza dei giudici del Tar è stata depositata questo pomeriggio e accoglie su tutta la linea il ricorso presentato dai sindaci di 13 Comuni, capofila Termoli, e da oltre 30 donne del BassoMolise portatrici di "legittimo interesse". L'udienza di merito è stata fissata all'8 aprile 2020: fino a quel giorno sarà possibile partorire al San Timoteo, così come chiesto dalle parti e caldeggiato fortemente dal Comitato Voglio Nascere a Termoli L113, che ha intrapreso una battaglia social e popolare per sensibilizzare al tema. Grande soddisfazione da parte degli avvocati che rappresentano i sindaci di 13 Comuni e che hanno portato davanti ai giudici le ragioni del territorio e la necessità di poter contare su un Punto Nascite anche e soprattutto per ragioni di sicurezza delle donne e dei loro bambini. "C'è stato un accoglimento pieno da parte del Tar - commenta Massimo Romano, che con il collega Iacovino ha curato il ricorso - e registriamo nell'ordinanza una ampia condivisione della fondatezza del ricorso. Siamo soddisfatti: il Tar ha condiviso il rischio che le carenze censurate nel ricorso, quali la mancanza degli accordi di confine, non consentissero di individuare, nel breve periodo, scenari assistenziali alternativi".