Italia

Gianni Serafini

L'intervista

Sopravvissuto al Covid, la malattia che uccide e ti lascia solo. Il miracolo si chiama sanità pubblica: “Sono ancora vivo perché sono italiano”

Il primo giorno a casa dopo le dimissioni dal Cardarelli e quasi un mese di terapia intensiva, in coma farmacologico. Il dottor Gianni Serafini, paziente 1 di Termoli, ha contratto il virus in una forma gravissima. Trova la forza di raccontare la malattia, il lavoro dei medici, gli incubi, la paura ma anche la speranza “alla quale non dobbiamo rinunciare”. Con la consapevolezza che “se non fosse stato per il sistema di questo Paese, magari pure imperfetto ma unico, oggi non potrei raccontarlo”.