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dissidenti

Toma e Calenda

Per evitare il voto in aula

Maggioranza isterica, Toma fa fuori Michele Marone e nomina assessore Filomena Calenda che ritira la sfiducia

A sorpresa il presidente ha estromesso dal suo esecutivo l'assessore esterno e nominato l'esponente del gruppo misto, una delle tre dissidenti, che solo poche ore fa aveva firmato la mozione di sfiducia presentata da Pd e M5S. "Il presidente della giunta Donato Toma ha voluto fortemente la mia presenza in questo nuovo esecutivo", l'annuncio di Filomena Calenda. "Lo ringrazio per aver riposto nella mia persona fiducia e nuove aspettative".

Firme mozione sfiducia

Il documento di sfiducia

Toma sfiduciato da 11 consiglieri, i numeri per farlo cadere stavolta ci sono. La prossima settimana il voto in Aula

Le opposizioni riprovano a far cadere il governo guidato da Donato Toma, e questa volta con l'appoggio di tre consiglieri di maggioranza. 11 firme sotto il documento: i numeri, sulla carta, ci sono. La mozione dovrà essere calendarizzata: la prossima settimana il voto in Aula. Alle parole seguiranno i fatti oppure è l'ennesimo "teatrino" cui dovranno assistere i molisani nel pieno di una emergenza sanitaria senza precedenti?

Consiglio regionale

Riesplodono i malumori

La pandemia riaccende la crisi nella maggioranza Toma: “Via Florenzano”. Scintille e dimissioni (solo) annunciate

Nel corso del Consiglio regionale, duro attacco ai vertici sanitari da parte della consigliera Calenda: "Pandemia gestita malissimo". Il presidente Micone rilancia: "Chi non vuole lavorare al massimo in questa guerra non ricopra più i ruoli apicali in materia sanitaria, non difenderò più questi personaggi". Bagarre dopo l'intervento di Aida Romagnuolo che paventa dimissioni di massa per "manifesta incapacità" ma poi non formalizza le proprie.

d'egidio calenda cefaratti di lucente

Per allontanare la crisi di maggioranza

‘Contentini’ ai dissidenti, Toma esclude Aida Romagnuolo. A D’Egidio (Forza Italia) la Protezione civile

Ieri sera - 29 luglio - il governatore ha assegnato le deleghe a quattro dei sei consiglieri regionali che avevano firmato il documento per chiedere la 'testa' del leghista Michele Marone. Ci guadagna l'esponente del partito di Berlusconi, secondo dei non eletti e 'scavalcato' da Roberto di Baggio quando Toma ha nominato la Giunta all'inizio della legislatura. Esclusi Michele Iorio e Aida Romagnuolo, quest'ultima ad un passo dal ruolo di assessore e ora rimasta a bocca asciutta