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Operazione pinocchio

Gli allucinati del crack e i pusher sprovvisti: “L’ho finito, dove ca… lo prendo?”, “Te lo porto io, con questo non ti supera nessuno”

Rilevante la richiesta: giovanissimi, molti anche minorenni, bussavano alla porta dei maggiori indagati - nell’ambito dell’inchiesta della squadra mobile - alla disperata ricerca della sostanza. Eppure i danni provocati dalla coca fumabile sono devastanti e la dipendenza è rapidissima. Gli effetti aumentano fino a stimolare paranoia, allucinazioni e deliri

operazione pinocchio

Operazione pinocchio

Mediatori creditizi, chef, baristi, studenti, imprenditori: i clienti della droga che viaggia su Instagram e Whatsapp

L’inferno della cocaina, dell’eroina e soprattutto del crack è raccontato con dovizia di particolari nelle centinaia di pagine di informativa che la Squadra Mobile ha redatto in soli sei mesi di lavoro nell’ambito di operazione “Pinocchio”. Gli agenti descrivono ancora una volta dinamiche, modus operandi e condotta criminale di nomi “noti” dello spaccio locale ma anche il giro delle nuove leve e dei consumatori che aumentano giorno per giorno: giovanissimi e già alle prese da anni con la tossicodipendenza. Molti sono insospettabili, tanti di loro hanno finanche un lavoro e altri studiano ancora. Lo spaccio spesso concordato su piattaforme social

Marijuana carabinieri

Blitz dell'arma

Arrestato perché aveva una pianta di marija, dal laboratorio: avrebbe ricavato 500 dosi

Il 44enne era stato controllato e ammanettato dai carabinieri di Guardiaregia che durante la perquisizione domiciliare trovarono la marijuana in fase di essiccazione. Dal laboratorio di Foggia sono arrivate le risultanze scientifiche che confermano la possibilità di ricavarne centinaia di "canne". I militari di Bojano, invece, hanno fermato diversi giovani di Campobasso che in un luogo appartato di Colle d'Anchise fumavano crack