Corte dei Conti

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Le reazioni dopo la sentenza

Maxi risarcimento per il Termoli jet, i condannati vanno in Appello. Chieffo: “Non ho nulla di mio”

Gli esponenti dell'ex giunta Iorio e l'ex dirigente Pollice si preparano a rivolgersi ai giudici di secondo grado dopo la condanna della Corte dei Conti a pagare 3,5 milioni. L'ex assessore alle Infrastrutture, che dovrà versare l'esborso più salato (2,1 milioni), commenta: "Rifarei altre cento volte quella delibera, ma chi è addentro ai fatti sa come si sono svolte le cose". Non si dice pentito neppure l'ex governatore: "Ho agito per il bene del Molise". Ma i giudici contabili hanno riconosciuto il danno erariale e lo sperpero di soldi destinati alla ricostruzione post sisma.

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Il catamarano flop

Termoli Jet, arriva il conto per gli sprechi pubblici: ex amministratori e dirigente condannati a pagare di tasca propria 3,5 milioni

La Corte dei Conti del Molise, con sentenza n. 5 del 2020, chiede il conto per danno erariale principalmente a Antonio Chieffo e Domenico Pollice, quindi a Michele Iorio, Filoteo Di Sandro, Rosario De Matteis, Michele Picciano e Gianfranco Vitagliano. Il fatto che siano stati assolti in sede penale non prescrive il danno alle casse pubbliche. Pesante il risarcimento, da pagare sia in via personale che in solido. La vicenda è famosa: l’operazione di rilancio del turismo con il catamarano costato 8 milioni, mai andata in porto.

Corte dei Conti

Profondo rosso

Debiti record con sanità e Trenitalia, ma la Regione spende ancora troppo per consulenze e partecipate foto video

La Corte dei Conti ha evidenziato tutte le criticità della gestione finanziaria del governo guidato nell'ultimo anno e mezzo da Donato Toma. Deficit sanitario lievitato a 40 milioni, complice anche la mancata approvazione del Piano operativo dal commissario. Grave il responso sull'Azienda sanitaria che ha aumentato le consulenze, avviato selezioni senza la necessaria trasparenza e peggiorato i tempi dei pagamenti dei fornitori. Infine, il pesante conto da pagare a Trenitalia (20 milioni), mentre in via Genova aumentano gli stipendi ai direttori dei Dipartimenti. Infine le società partecipate: "Si rischia di mantenere in vita enti inutili"