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Campomarino

L’ombra del dark web, un affare redditizio che viaggia per posta. 21 chili di marijuana in casa di un “bravo ragazzo”: chi c’è dietro?

L’arresto (ai domiciliari) dello studente 25enne di Campomarino apre a molti interrogativi e allarga uno scenario imprevedibile di indagini. L’erba – che secondo il protagonista è legale – è stata inviata nei laboratori per le analisi. Sarebbe arrivata a mezzo corrieri, tanto da insospettire molti. Una delle ipotesi al vaglio è quella di un acquisto avvenuto tramite dark web, anche se non si può escludere che i canali di approvvigionamento fossero altri, come l’Albania o la zona del foggiano, e che fosse un “custode” pagato da qualche pesce grosso  proprio perché “insospettabile”.

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Fino all’ultima consegna

Essere un corriere in tempi di pandemia: “Rischiamo ogni giorno, le politiche dell’e-commerce hanno peggiorato la situazione”

Nessuna sosta, nessun tipo di “smart working”: oltre a medici ed infermieri, oltre agli operatori del settore alimentare e del farmaceutico, un’altra categoria professionale ha continuato a “marciare” in queste difficili settimane, segnate dagli sviluppi pandemici del Covid-19. I corrieri, infatti, proseguono regolarmente le proprie traiettorie giornaliere, garantendo alle attività ancora aperte i giusti rifornimenti e al Paese intero la continuità commerciale dei beni di prima necessità. Ma dubbi e timori del momento si palesano anche in questo comparto: a raccontarceli é proprio un operatore molisano.