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Cronache

Dalle botteghe agli acquisti sul web: quando il “progresso” strangola l’identità territoriale

La crisi del commercio nei centri storici è metafora e risultante di un percorso che ha stravolto le pratiche di consumo: a farne le spese, inevitabilmente, i piccoli negozi ed i piccoli imprenditori, costretti in molti casi ad abbassare per sempre le saracinesche delle loro attività. Eppure le botteghe e l’artigianato sapiente rappresentano ancora la custodia di un passato da recuperare e difendere dall’oblio. Dei tempi e delle coscienze

Martina Messere

Storie di giovani di successo

La resistenza di Martina, prima imprenditrice della moda low cost: “Resto in via Ferrari, ma quanti disservizi”

La ventottenne Martina Messere, giovane imprenditrice campobassana, ha aperto otto anni fa la prima attività di fashion low cost. Mamé è uno dei pochi esercizi commerciali che resistono nella strada più chiacchierata del capoluogo di regione, ma ammette: "È difficilissimo stare in questa zona perché le amministrazioni non ti aiutano per niente: in via Ferrari non c’è nemmeno l'orario di carico e scarico. La fiera mensile? Aiuta solo i commercianti di fuori regione".

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Termoli

La crisi del commercio? È culturale: manca la vision d’impresa

Sempre più spesso si parla di negozi costretti a chiudere, ma mai nessuno ha analizzato la situazione o ricercato le colpe. A chi imputare, allora, tutte le serrande abbassate lungo le vie centrali? Se i titolari cercano il colpevole... non c'è che da guardarsi allo specchio.