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Corroppoli second life

Second life

“Con il Covid ho trovato un lavoro, lo dico fuori dalle ipocrisie. E ho imparato a selezionare le persone: baci e abbracci non si possono dare a tutti”

Una chiacchierata senza filtri con Alessandro Corroppoli, giornalista che nella tempesta della pandemia ha fatto l’operatore socio-sanitario, lavorando a stretto contatto con i malati e diventando amico, confidente e famiglia dei cosiddetti fragili. “Sentivo il mio corpo come una bomba pronta a esplodere, l’unica arma possibile era lo scrupoloso rispetto delle regole. La paura, per noi stessi e per gli altri, ci ha cambiato”.