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Salvatore Micone

Consiglio regionale sfiducia Toma 23 Marzo

Il voto sulla mozione

La sfiducia non passa, Toma è salvo ma anche i suoi lo avvertono: “Cambiare passo”. Consiglio-fiume ad alta tensione

Il capo della Giunta regionale schiva la fine anticipata della legislatura e viene salvato dalla maggioranza, come da pronostico: 11 a 10 (ha votato anche Toma). Ma la tregua nella coalizione sembra essere al capolinea: dagli interventi in Aula di alcuni esponenti del centrodestra trapela una sorta di avvertimento nei confronti dell'operato del presidente. "Serve un maggior coinvolgimento del Consiglio regionale o prenderò le distanze", avverte Micone. Critici anche i rappresentanti del movimento di Aldo Patriciello, il vice presidente Vincenzo Cotugno e il consigliere Gianluca Cefaratti. Alta tensione in Aula nel dibattito-fiume che ha raggiunto momenti di scontro vero e proprio, tanto che è stato perfino invocata l'autorità di pubblica sicurezza.

Consiglio regionale

Riesplodono i malumori

La pandemia riaccende la crisi nella maggioranza Toma: “Via Florenzano”. Scintille e dimissioni (solo) annunciate

Nel corso del Consiglio regionale, duro attacco ai vertici sanitari da parte della consigliera Calenda: "Pandemia gestita malissimo". Il presidente Micone rilancia: "Chi non vuole lavorare al massimo in questa guerra non ricopra più i ruoli apicali in materia sanitaria, non difenderò più questi personaggi". Bagarre dopo l'intervento di Aida Romagnuolo che paventa dimissioni di massa per "manifesta incapacità" ma poi non formalizza le proprie.