Salvatore Micone

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Bomba o non bomba

La crisi di luglio non è archiviata, Toma prende altro tempo per le deleghe e i dissidenti minacciano l’appoggio esterno

Martedì in Consiglio regionale, se non ci saranno i cambiamenti in Giunta annunciati, tre esponenti della maggioranza che non hanno votato la sfiducia a Toma perché convinti dalla promessa di cambiamento annunceranno l’appoggio esterno al Governatore. Di Lucente, Micone e Aida Romagnuolo, candidata a subentrare a Marone (Lega) sono nuovamente sul piede di guerra.

Toma sfiducia 7 luglio 2020

In consiglio regionale

La sfiducia non passa, votano la mozione solo le minoranze. Toma allontana la crisi di luglio e fa pace con Iorio

La mozione di Pd e 5 Stelle viene bocciata: 8 sì, 12 no e un solo astenuto, questo il verdetto dell'Aula. Il governatore salvato dalla sua maggioranza che si prepara a cambiare la Giunta, ma i malpancisti Andrea di Lucente e Salvatore Micone lanciano l’ennesimo avvertimento: “Votiamo no alla sfiducia ma non condividiamo l’operato del presidente, sono state prese scelte scellerate. Se non ci sono le condizioni per andare avanti, stacchiamo la spina”. Da domani iniziano le manovre per distribuire le deleghe ai consiglieri regionali e rivedere la Giunta regionale.