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Salvatore Dell'Oglio

Presentazione Prism

Sostenere le fasce più deboli

In Molise un portale al fianco degli stranieri e della rete dell’accoglienza. Finanziato progetto da 330mila euro

Il Comune di Campobasso è capofila del progetto Prism che coniuga i bisogni degli operatori degli enti e quelli delle persone provenienti da Paesi terzi. I soldi arrivano dal ‘Fami’ (Fondo asilo, migrazione e integrazione 2014/2020) e i partner sono la Regione, Ambito territoriale sociale di Larino, Assel, Ares e Atlante (cooperative sociali). Già 19 i soggetti aderenti, si punta a un numero molto più ampio. Il sindaco Gravina: “Puntiamo fortemente sulla creazione di una rete di collaborazione tra gli attori del sistema territoriale”.

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Resilienza e integrazione

Salvini chiude i centri accoglienza, loro aprono una comunità. Casa Alexandra: un porto sicuro per mamme e bambini

Tra qualche giorno apre a Campobasso la prima comunità educativa per donne sole vittime di violenza e i loro bambini. Con un approccio laico e in un luogo protetto a pochi chilometri dalla città il centro ospiterà madri e gestanti vulnerabili fino a un massimo di due anni così da non doverle più mandare in strutture fuori regione. La retta sarà a carico del Comune di residenza delle ospiti. L'idea è di alcuni ex dipendenti dei centri di accoglienza che hanno fondato una cooperativa dopo che il decreto sicurezza ha messo a rischio il loro lavoro.

Cas Eden Campobasso

Gli effetti del decreto sicurezza

Pacchia finita? Sicurezza pure: 100 migranti in mezzo alla strada. Cas Eden svuotati, meno soldi e operatori

I centri di accoglienza straordinaria del capoluogo si svuotano per effetto della diminuzione degli sbarchi e del decreto sicurezza. "Chi ha perso la protezione, è diventato clandestino e ha deciso di lasciare Campobasso", sottolinea Salvatore Dell'Oglio, coordinatore dei centri di accoglienza Eden. Licenziamenti evitati perchè gli operatori hanno accettato contratti part-time a 4 ore e dunque stipendi ridotti. Tagliati anche i fondi erogati dal governo: da 31 a 21 euro.

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Regione

Stranieri sieropositivi: “Una buona accoglienza passa per una sanità efficiente”

Intervista al coordinatore del centro di accoglienza più grande della regione sulla diffusione delle malattie infettive tra gli stranieri: "La prevenzione è fondamentale, tagliare i servizi sanitari è un danno, molto dipende anche da chi gestisce i Cas". Se in quattro anni a Campobasso si sono registrati una quindicina di casi di soggetti sieropositivi "le percentuali salgono sensibilmente per quanto riguarda quelli affetti da epatite B".