Ida Grossi

viaggio-nel-cardarelli-154949

Sanità & polemiche

Anche i medici bocciano il nuovo Piano operativo. E il Consiglio regionale chiede modifica al Balduzzi

Anche il sindacato dei medici protesta: "Con questo Pos viene abolita la sanità molisana: non si garantiscono i livelli essenziali di assistenza". Intanto scintille e polemiche durante la riunione di palazzo D'Aimmo dedicata alla sanità: approvati due ordini del giorno. M5S contesta: "Troppo poco, ma pure dai commissari non abbiamo ricevuto tutte le risposte che ci aspettavamo".

Commissari in Consiglio regionale

Videointerviste a tutti i protagonisti

Piano Sanitario triennale svelato col contagocce dai commissari. Toma chiede deroga al Balduzzi fotogallery

Poche le informazioni dettagliate fornite dai tecnici Giustini e Grossi sul nuovo Pos: "Non possiamo rivelare troppi dettagli, è ancora al vaglio dei Ministeri. Ad ogni modo è una prosecuzione del Piano 2015-2018", si limitano a dire. "Con una mobilità passiva così alta e una popolazione di soli 300mila abitanti, sarebbe bastato anche l'ospedale unico". Intanto il governatore Toma prepara la controffensiva: chiesta la deroga al decreto Balduzzi

Giustini Grossi

Consiglio regionale

Tasse dei cittadini non versate per la sanità, spesa di 80 mln per pagare i molisani che si curano fuori

In Consiglio regionale l'audizione dei commissari alla sanità Angelo Giustini e Ida Grossi che hanno fatto il punto dopo un anno di lavoro e annunciato l'impianto del Programma operativo sanitario 2019-2021. Popolazione anziana ed elevata mobilità passiva gli elementi chiave del piano che è al vaglio del Ministero e del Tavolo tecnico. L'intervento dei tecnici si trasforma in un duro atto di accusa nei confronti della Regione Molise: 28 milioni di imposte pagate dai molisani non sono finite nel capitolo sanità. Il presidente Toma partecipa alla seduta ma va via dopo pochi minuti.

Presidente Toma

La sentenza

Colpo di scena, “Toma può essere commissario alla sanità”. Accolto il ricorso della Regione Molise

Oggi pomeriggio (4 dicembre) il pronunciamento dei giudici della Corte costituzionale: "Non c'è incompatibilità tra la figura del commissario per l'attuazione del piano di rientro dal debito sanitario e la figura del presidente della Regione Molise". Il capo della Giunta regionale si prende la rivincita su Giustini e Grossi: "Avevamo ragione nel merito e nel metodo: la norma è incostituzionale e non poteva essere inserita nel Decreto Fiscale. Adesso la partita passa al Patto per la salute".