Giuseppe Fazio

Scarabocchi e muri imbrattati a Vazzieri

Pugno di ferro in tribunale

Voleva conquistare Campobasso con lo spaccio di coca e le rapine. Il 25enne si pente, ma non convince il giudice: pena quasi da ergastolo

Michele Di Bartolomeo, alias il writer 'Pensa' che ha riempito di scarabocchi la città di Campobasso, si è pentito in aula ma non ha convinto il giudice. La Pubblica accusa aveva chiesto un terzo della pena poi comminata a carico del 25 enne ma l'autorità giudiziaria ha applicato un giudizio per ogni delitto. E la somma dei tredici capi d'imputazione per cui è stato inquisito ha suggellato un verdetto quasi da 'ergastolo'. Il egale Silvio Tolesino attende le motivazioni ma "al di là di queste, impugnerò immediatamente il dispositivo"

Carabinieri Tribunale Campobasso

Soldi pubblici depauperati

Spese “pazze” in Regione: l’ex presidente del Consiglio Picciano condannato a tre anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici foto

Michele Picciano, ex presidente del Consiglio regionale, era accusato di peculato e abuso d'ufficio: dovrà anche restituire circa 60mila euro dei 75mila contestati dalla pubblica accusa. Nel procedimento, imputato pure il segretario personale Francesco Colucci poi assolto per estinzione del reato. L'indagine condotta dagli agenti della Digos di Campobasso su disposizione dell'allora procuratore Fabio Papa

piazza pulita carabinieri bojano

Campobasso

Il mercato della coca nelle mani della camorra: gli indagati non parlano davanti al Gip. Li inchiodano 5.500 pagine di atti d’inchiesta

Sono iniziati oggi gli interrogatori di garanzia a carico di alcune delle 39 persone raggiunte dalle misure cautelari nell’ambito della maxi inchiesta “Piazza Pulita”. Gli indiziati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’avvocato Silvio Tolesino ha chiesto la scarcerazione, Giuseppe Fazio invece farà ricorso al Riesame e precisa: “I fratelli Malatesta non c’entrano con le estorsioni”

Operazione droga Piazza Pulita conferenza stampa

Piazza pulita

Camorra, ‘Ndrangheta e Società foggiana pronte alla “guerra armata” per avere l’esclusiva sul Molise

Il baluardo di queste tre organizzazioni è stato il senso di legalità della popolazione molisana, disposta a denunciare abusi e soprusi. Nelle intercettazioni dicono: “Qui non è come a Foggia” oppure “Guarda che non stiamo a Caserta, qua denunciano”. Operazione “Piazza Pulita” ratifica ufficialmente i tentativi di infiltrazione ma non è l’unica. “Ci sono altre attività in corso” annuncia il capo della procura Nicola D’Angelo