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loto link festival settembre 21

Teatro e musica, il Loto Link Fest ‘sbarca’ al Convitto ‘Mario Pagano’

10/09 » 26/09/21

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Il tradizionale Loto Link Fest del Teatro del Loto di Ferrazzano quest’anno si avvarrà di una inedita collaborazione con il Convitto Mario Pagano del capoluogo.

Lì, dal 10 al 26 settembre, si terranno gli 8 appuntamenti in cartellone in cui un grande spazio avrà anche la musica. Dal concerto-aperitivo inaugurale con Giuseppe Moffa e Domenico Mancini (Molise in t’o moon) all’appuntamento del 16 settembre con la solOrkestra del violinista termolese Luca Ciarla, fino allo spettacolo Mimì per me, dedicato a Mia Martini, con musiche dal vivo di Pino Soffredini e Flavio Ianiro. Di seguito il cartellone completo, che si concluderà con il suggestivo spettacolo Le campane di Dante con Stefano Sabelli, Ettore Marinelli della Pontificia Fonderia di Agnone e il percussionista Giulio Costanzo.

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Eccole nel dettaglio.

10/09, dopo il concerto aperitivo delle 19, Molise into Moon’ (col doppio nesso di “Luna” in inglese, e “Mondo” in molisano) del sempre più bravo Giuseppe Spedino Moffa, accompagnato dal violino di Domenico Mancini, il LOTO LIK FEST 21 sarà ufficialmente inaugurato, alle 20 con LE VIE DEL BUDDHA Il Ground Zero d’oriente.

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“Mi sembrava doveroso inaugurare il Festival con questo mio spettacolo (con le musiche dal vivo sempre di Giuseppe Moffa), alla vigilia di una ricorrenza, l’11 Settembre, che vent’anni fa a New York ha cambiato il Mondo. Come e più del Covid!

Un Evento che però, sei mesi prima (il 12 marzo 2001) ebbe un tragico prodromo, con l’abbattimento, da parte dei talebani, dei Buddha di Bamiyan, fra le statue più imponenti e note dell’Antichità, su cui qualche riflessione più ampia credo vada fatta.

LE VIE DEL BUDDHA è tratto infatti dal mio Diario di viaggio in Afghanistan, a fine 2001 (pochi mesi dopo l’11 settembre dunque) a seguito della prima missione culturale del MIBACT in quel paese.

Una missione che ebbe il compito di censire i siti archeologici e storici, distrutti dai talebani, e dare un sostegno culturale ed economico dell’Itala alla ricostruzione dei beni culturali afghani e favorire la transizione pacifica del Governo provvisorio di Hamid Karzai, verso uno Stato democratico. Quando si credeva possibile l’uscita dalla dittatura talebana.

In particolare lo spettacolo racconta proprio la visita a Bamiyan, sito patrimonio UNESCO, la cui Bellezza è stata per sempre violata e oltraggiata dagli studenti coranici, che nel loro decennio di potere diedero anche corso al genocidio del popolo Hazara, custode da secoli di quella bellissima Valle e degli stessi Buddha della Montagna.

Una distruzione di Arte, Bellezza e Cultura, su cui la comunità internazionale, secondo me, ha poco dibattuto e poco riflettuto.

Lo spettacolo ha debuttato di nuovo quest’anno al Memo Fest di Lucca, in giugno, e da allora sta girando l’Italia, proprio per ricordare anche il ventennale della Distruzione dei Buddha di Bamiyan: tragico prodromo all’11 settembre.

Gli eventi recenti, in quella nazione martoriata da 40 anni di guerre senza fine, e il ritorno dei talebani, hanno probabilmente reso questo recital ancora più necessario”.

 

16/09, Luca Ciarla con SOLORKESTRA, in cui, col suo violino, si fa, come dire, “uno e trino”.

“Luca è uno dei veri artisti molisani di valore internazionale. La sua ricerca costante ha saputo espandere, in ambito jazzistico e di musica contemporanea, le potenzialità espressive ed artistiche del suo strumento, di cui è riconosciuto virtuoso. Attraverso la loop machine, col suo violino Luca riesce a riprodurre le armonizzazioni e le partiture di una intera Orchestra”.

 

17/09, la meravigliosa voce e l’interpretazione di Carolina Salomè, che spazia senza soluzione continuità dalla recitazione al canto, proporranno un ritratto intimo e audace di una delle artiste più controverse, amate e di talento espresse dalla musica italiana contemporanea: Mia Martini.

Lo spettacolo arriva a Campobasso dopo il felice debutto estivo al Calvi Festival, in Umbria.

 

18/09 IL PERCORSO DI UN’ANIMA di Abraxa Teatro, fra le più longeve realtà di Teatro di strada e innovazione, presenterà il primo dei due aventi dedicati al settecentennale di Dante.

Uno spettacolo ad impianto circolare dove il pubblico sarà parte attiva della rappresentazione di quello che continua ad essere ancora il Poeta italiano più contemporaneo e la cui capacità di pensiero universale si rende estremamente necessaria soprattutto in questi momenti di smarrimento collettivo.

 

24/09 Francesco Brandi proporrà il suo esilarante LA FINE DELLA GRECIA, certamente una delle riflessioni più anarchiche, iconoclaste e spiazzanti sul periodo del Covid, che ha mutato i nostri rapporti personali e anche le nostre ambizioni. iFrancesco interpreta uno sfigato studente fuori corso, di poche ambizioni, che si trasforma in un improbabile brigatista che rapisce uno dei personaggi più in vista ed emblematici del periodo appena trascorso e che stiamo ancora vivendo: un Virologo di successo.

 

25/09 Seven Cults e il Teatro di Tor Bella Monica presenteranno GIOVANNA D’ARCO. LE DONNE E LA SCELTA di David Norisco e Filippo d’Alessio, sulla figura femminile dell’eroina francese. Irrefrenabile e insofferente alle Autorità che cercano di sopprimere la sua voglia di autoaffermazione e libertà, Giovanna non cede mai alla tentazione di arretrare ad una condizione determinata dal contesto sociale. Ogni sua scelta afferma, con forza, la sua libertà.
Non più Giovanna l’Eroina, Giovanna la Santa, Giovanna la Strega… davanti al suo destino c’è solo Giovanna, donna con le sue contraddizioni, le sue paure, la sua passione, la sua irruente vitalità e una fragilità che non cede mai posto al rimpianto o all’autocommiserazione.

 

26/09 LE CAMPANE DI DANTE, secondo appuntamento dedicato al Sommo Poeta, propone la una mia Lectura Dantis, sviluppata su temi specifici (Politica e Scienza) trasversali fra le Cantiche, che celebrano il massimo poeta italiano nella sua onniscienza e in quella straordinaria capacità di saper affrontare tanti singoli temi della conoscenza e del profondo sentire.

Lo spettacolo è realizzato dal Teatro del Loto in collaborazione con La Pontificia Fonderia Marinelli che ha creato un nuovo strumento musicale: un Carillon di Campane, suonate da Giulio Costanzo definite e istallate per successioni tonali e cromatiche.

La poesia di Dante fusa, è il caso di dirlo, alla straordinaria e millenaria arte campanara di Agnone, orgoglio molisano nel Mondo.

Durante il recital, Ettore Marinelli, discendente della famiglia, realizzerà davanti al pubblico una scultura di Dante.

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