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La pizza nella piazza ha un valore aggiunto: voto ‘Diez’. Anche quando arriva a casa

Da qualche mese è arrivata una ventata di freschezza in città. Un valore aggiunto per il panorama gastronomico e non solo. Il valore è impresso in quel nome, Diez, quattro lettere che racchiudono in sé tanto altro. Su tutto, Maradona (e dunque calcio) e Napoli (e dunque pizza, lo street food per eccellenza). Sono questi gli ‘archetipi’ che hanno ispirato Moreno Mancinone e Massimo Ricci, i due trentenni che, dall’estate scorsa, hanno rivoluzionato il panorama della pizza (e del marketing) a Termoli. Un’impresa economica, certo, e una sfida imprenditoriale, ma anche un investimento sul proprio territorio, sulla propria amata Termoli.

Diez, pizza & co.

Ma perché proprio Diez? “È il nome – che significa dieci – dato ad un’icona (Maradona, ndr) per diverse generazioni. Un personaggio estroso, la cui vita è stata luci e ombre. Ci piaceva anche per questo”. Un nome forte, che ha dato un’identità precisa al locale e che per i due titolari rappresenta il perfetto connubio tra le loro passioni: il calcio, Napoli, il cibo di strada e la street art. L’idea del nome Diez è venuta a Massimo e Moreno proprio dinanzi al celebre murale del Pibe de Oro nei quartieri spagnoli della città partenopea.

Diez, pizza & co.

Diez pizza & co non è un locale come un altro. Intanto ha un valore aggiunto speciale, ed è il fatto di essere nel cuore del borgo antico della cittadina, in via Policarpo Manes. Ma il nome della via non inganni: la pizzeria ha come vera location la ‘perla’ di piazza Duomo. Il luogo, si sa, fa lo spirito di un posto. E prima di cominciare questa avventura – tutt’altro che improvvisata ma seguita a mesi e mesi di ‘studio’ del mercato gastronomico nonché di trasferte nelle principali città italiane – i due amici avevano fatto un patto: quello di aprire solo se si fosse trovato un locale nel centro storico. E così è stato. Massimo, tra l’altro, è da anni tra i gestori (insieme ai suoi fratelli) di un altro locale di tendenza della magica piazza Cattedrale e di esperienza nel campo ne aveva accumulata già parecchia, nonostante i suoi 31 anni. Moreno invece negli anni precedenti, dopo gli studi in Turismo, aveva viaggiato per il mondo e, dopo un’esperienza in Australia, ha deciso fosse giunto il momento di arrischiare un’iniziativa del genere nella sua cittadina d’origine.

La pizza, chiaramente, era tra le passioni dei due giovani adulti. Ma entrambi si erano accorti che il prodotto era divenuto un po’ statico, rimasto uguale a se stesso. Nelle principali città italiane stava emergendo invece una tendenza nuova. “Ci sono ricette sacre, come quella della pizza napoletana, che non puoi stravolgere, ma riattualizzare sì”. L’onda del cambiamento che già aveva investito città come Roma e Milano grazie ai due intraprendenti ragazzi è arrivata anche a Termoli. Invero sarebbe arrivata anche prima, anticipando di molto i tempi, ma… l’occasione giusta non era ancora arrivata e poi è piombato il virus a stravolgere tutti i piani.

La pandemia però non ha certo fermato i due energici giovani. Hanno inaugurato la loro attività a luglio  2020, quando il contagio ha allentato la presa. “In realtà avremmo aperto a marzo, in modo da arrivare già rodati ai mesi estivi in cui notoriamente si lavora di più. Quindi un danno c’è stato ma è andata così, non ci piangiamo addosso”. Si sono dati da fare, di più, si sono reinventati (la pizzeria si è dovuta riconvertire al delivery, su cui è stato fatto un grande investimento) e ora la pizzeria ha già un posto di rilievo nel panorama gastronomico locale. La chiusura imposta dopo le 18 ha reso necessario (ancorchè già previsto) il servizio di consegna a domicilio (oltre naturalmente all’asporto). La pizza, insomma, arriva direttamente a casa. Si può chiamare direttamente il Diez oppure avvalersi dell’app TiPortoTermoli.

Perché la regina di tutto, chiaramente, è lei: sua maestà la pizza. Moreno e Massimo hanno saputo captare il nuovo orientamento del gusto verso una chiave gourmet di quello che è un prodotto in ogni caso da preservare nella sua essenza. E loro, con l’aiuto del maestro pizzaiolo Daniele Di Cillo (altro giovane molisano, originario di Ripalimosani, con una pregressa esperienza in una nota pizzeria del capoluogo), e del suo aiuto Giovanni Di Paolo, ci sono riusciti. “Daniele ha sposato il nostro progetto, di cui ha condiviso in pieno lo spirito. Noi abbiamo scelto lui e lui ha scelto noi”.

La qualità e la digeribilità dell’impasto è il punto di forza. “Riposa per 30 ore ed è indiretto ed idratato al 70%. Tutte le nostre farine sono biologiche (si può scegliere tra una farina 0 e una integrale). Selezioniamo solo i migliori ingredienti biologici dalla filiera corta”, questo il manifesto di Daniele. Che poi è anche quello di Massimo e Moreno: “Torni in una pizzeria se la pizza è stata buona e digeribile, ed è così che noi lavoriamo”. La fantasia nel condimento, poi, è un capitolo a parte e vi basterà sfogliare il menu per accorgervene.

Ma Diez offre anche tanto altro. Pochi piatti ma caratterizzati, anche questi, da un’attenzione certosina al gusto, alla qualità e, perché no, all’estetica. Qualche esempio? Le Montanare (pizza tonda fritta), il classico Cuoppo napoletano (verdure in pastella, crocchè di patate) tanto per citare qualche antipasto. Ovviamente non manca la tradizione, con le pizze classiche da sempre amate da tutti. In quel nome, Diez pizza & Co, c’è tutto. Come dire: pizza e poco altro. La varietà, l’alternativa alla pizza, c’è ma c’è anche un filo rosso che lega tutto il menu: l’unicità, la riconoscibilità, oltre che la qualità. Pizza, quindi, e antipasti ricercati, insalate particolari per l’estate, dolci autoprodotti.

Diez è anche un cocktail bar e tra i suoi punti di forza c’è anche la mixology, con un’attenta selezione e creazione di drink di qualità, cui va aggiunta un’ampia scelta di vini da abbinare in base ai propri gusti.

Diez, pizza & co.

L’offerta dei piatti, in ogni caso, cambia a seconda della stagionalità degli ingredienti. Il cliente, insomma, non si annoia mai e tutte le novità sono puntualmente riportate sulle pagine social facebook (diez-pizza&co), instagram (diez.pizza) e sul sito (www.diezpizza.it). Diez è anche su Spotify con un canale di musica in cui sono state create playlist ad hoc.

Gli ingredienti utilizzati – ribadiamo – sono tutti italiani, dalla qualità ineccepibile, e laddove possibile a chilometro zero. Il fiordilatte è invece rigorosamente campano.

Diez, pizza & co.

Altra caratteristica di Diez è l’ambiente confortevole, lontano anni luce dallo ‘stereotipo’ delle pizzerie. La cura del dettaglio nell’arredamento è lo specchio della cura nella scelta del prodotto. “Il cliente deve stare bene, rilassarsi, e da noi può vivere un’esperienza diversa”. Esperienza di confort e bellezza: e non poteva essere diversamente vista la straordinaria location del locale. D’estate piazza Duomo è il salotto perfetto per autoctoni e turisti e non c’è alcun posto che la eguagli.

Diez, pizza & co.

Ancora diversi mesi mancano al traguardo di una nuova estate ma Moreno e Massimo sono pronti e, nonostante le difficoltà e le incertezze del momento, non si perdono d’animo. “Ci auguriamo, per tutti noi, tempi migliori. Intanto noi andiamo avanti e ci prepariamo. Stiamo apportando delle migliorie per rendere il servizio ancora più efficiente”. E ci anticipano che è in progress un ampliamento del locale nonchè l’acquisto di un nuovo forno a legna. Si guarda, insomma, sempre oltre. Il futuro, anche quello di una città, si costruisce anche così.

Diez è aperto tutte le sere e l’unico giorno di chiusura al momento è il lunedì. Intanto godetevi questo assaggio.