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La perfezione dell’arte pasticcera a Termoli. Zara, una tradizione che si rinnova fotogallery

Basta il nome, Zara. Un locale che ha fatto la storia dell’arte pasticcera a Termoli e che oggi si rinnova pur restando fedele alla tradizione di famiglia che dura da quasi mezzo secolo. Dopo la vendita del locale in via Mascilongo, si è deciso di concentrare tutte le energie sul punto vendita di via Argentina che è stato ristrutturato nella parte esterna e che si candida ad ospitare eventi e serate.

Arte e scienza. Sembra un paradosso ma la pasticceria non può fare a meno ne dell’una né dell’altra. La tecnica e la precisione dei maestri pasticceri non basterebbero da sole a fare della pâtisserie un qualcosa di sublime se ad esse non si abbinassero la passione e la devozione. Se a tutto ciò poi si aggiunge la tradizione e l’esperienza allora sì che si può parlare di una storia di successo, come nel caso della pasticceria Zara a Termoli.

Un’attività che può considerarsi storica perché la ‘storia’ dell’arte pasticcera a Termoli è indissolubilmente legata a questo nome. Nata nell’ormai lontano 1972 – nel locale in via Mascilongo ora venduto -, dall’80 ha aperto un punto vendita in via Argentina – con annesso laboratorio – che è divenuto negli anni un punto di riferimento non solo per i residenti del quartiere ma per tutta la città. 47 lunghi anni dacchè i tre fratelli Zara iniziarono a creare le loro meraviglie culinarie che, ancora oggi, stupiscono qualunque palato.

Alle volte basta un nome, e con quello soltanto si fa riferimento a tante cose: passione, bravura, affidabilità e professionalità indiscussa. Così è per Zara che è altresì un luogo di ritrovo, accogliente sia d’inverno che d’estate. Lo è ancora di più oggi con un locale esterno ampliato e rinnovato da cui si evince un’attenzione certosina ai dettagli. Pareti trasparenti, il fulgore del bianco e dei colori chiari, le piante e i fiori d’attorno e il bancone per i cocktail su cui spicca una magnifica orchidea bianca. Naturalmente climatizzato così da essere l’ideale per ospitare, tutto l’anno, anche feste e serate. Moderno fuori, tradizionale dentro. In ogni caso è un posto irrinunciabile per chi non può non cedere a certi piaceri come una colazione con un fragrante cornetto, il tepore del the con dei pasticcini o un gustoso pezzo di torta. È molto più che un bar-pasticceria, Zara: è un posto dell’anima come potrebbero affermare i tanti, tantissimi, clienti abituali.

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Oggi la Pasticceria Zara, pur rimanendo fedele a se stessa, si rinnova e lo deve in primis all’impegno e alla passione di Luca Zara che, con orgoglio, ha deciso di proseguire l’attività di famiglia. Laureato in Giurisprudenza a Milano, Luca ha sempre vissuto in quel luogo dove la bellezza e la bontà vanno a braccetto ma a un certo punto della sua vita, sul fare di una carriera di altro tipo, ha deciso di continuare sulla strada della tradizione della sua famiglia. Oggi è lui che gestisce la Pasticceria in via Argentina e che ne è l’amministratore. Ma servire ai tavoli o consegnare a domicilio le torte non è per lui un problema. “Siamo una squadra. Se le cose vanno bene è merito di tutti e se si sbaglia qualcosa la ‘colpa’ è di tutti, anche mia”.

La tradizione dunque si rinnova ma nel rispetto di tutto ciò che ha fatto grande “Zara”: ingredienti di primissima qualità, creatività, precisione, pulizia, senza tralasciare la cortesia e l’attenzione al cliente. Accanto alle tradizionali ricette di Zara – tra cui alcune inventate e divenute un marchio registrato – ve ne sono sempre di nuove, più in linea con gli orientamenti del gusto moderni. Le torte oggi sono sempre più personalizzate ma ci sono ricette che non passano mai di moda, come il semifreddo al limone, creato proprio nel chiuso di quel laboratorio e con il quale nel 1989 la pasticceria si aggiudicò il premio “Mattarello d’Oro”. E come non ricordare il Mapopan, anche questa una produzione targata ‘Zara’ e che è divenuta infatti un marchio registrato: un panettone bagnato con il liquore di pompelmo e mandarino che prende il nome di Mapo appunto, anche questo una produzione propria.

La quintessenza di Zara sono le dolci creazioni: mignon, torte, semifreddi, panettoni e colombe, cioccolatini (d’inverno) e gelati (d’estate). Ma non mancano buffet salati (in foto il babà salato) e una cantina di spumanti, champagne e vini pregiati – italiani e stranieri – di estrema qualità.

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E nessun prodotto invenduto viene gettato: tramite accordi con associazioni del sociale, ciò che resta la sera viene donato a chi ne ha bisogno.

Sono tante le persone che lavorano nella pasticceria e sono molti anche gli studenti dell’istituto Alberghiero che scelgono questo posto per i loro stage che li lanceranno nel mondo del lavoro. Perché in un’attività artigianale come Zara si può davvero apprendere, grazie ai maestri pasticceri, cosa significhi laboriosità e professionalità.

La Pasticceria, bar e gelateria Zara è una solida attività che ha fatto della qualità degli ingredienti, della maestria artigianale unita a una buona dose di creatività un marchio di successo. A Termoli nessuno lo ignora ma sono in tanti anche da fuori a riconoscerlo. Per non parlare degli infiniti riconoscimenti e attestati ottenuti in tutti questi anni di attività. Tra le 100 migliori gelaterie d’Italia per Gambero Rosso nel 2017 e nel Registro delle Eccellenze Italiane nel 2019, solo per guardare agli anni recenti. Per ‘assaporare’ il passato e tutto ciò che è stato, non basta che gustare uno dei tanti prodotti dolciari della storica pasticceria termolese.

 

Oggi, l’unico punto vendita della famiglia Zara è quello in via Argentina (n. 9/15). Quello in via Mascilongo è stato venduto perché la signora Maria, dopo 47 anni di attività, è andata in pensione. Si è deciso allora di concentrare tutte le energie in un unico locale, quello di via Argentina appunto.