Frana ancora il costone di Rio Vivo, evacuate 6 persone. I soldi ci sono, ma i lavori sono bloccati

Giornata complicata quella di oggi, lunedì 5 marzo a Rio Vivo: a causa della pioggia il costone alle spalle della casa è franato ancora una volta e i sei residenti del civico 272 trascorreranno la notte fuori dalla loro abitazione. «Abbiamo chiamato i vigili del fuoco perchè il fango e l’acqua arrivano alle finestre - spiega una delle proprietarie e delle residenti - è la seconda volta in due anni». I soldi per gli interventi ci sono: si tratta di novanta mila euro della Protezione Civile messi a disposizione del Comune di Termoli per l’intervento di messa in sicurezza del costone, ma il proprietario del terreno blocca gli interventi. Intanto la donna e i due figli minori saranno ospitati dai familiari, mentre gli anziani genitori e il fratello alloggeranno in un bed&breakfast di Difesa Grande.

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Qualche borsone con il cambio e qualche busta da portare via con le medicine necessarie ogni giorno e le cose indispensabili per trascorrere lontano da casa la notte. Sotto una pioggia battente oggi, lunedì 5 marzo, i proprietari e residenti del civico 272 a Rio Vivo hanno dovuto nuovamente lasciare la loro casa. Con la pioggia delle ultime ore infatti il costone alle loro spalle ha ricominciato a franare e a scendere prepotentemente verso il basso.

E la neve della scorsa settimana ha peggiorato la situazione andando a bagnare il terreno; così fango e detriti sono scesi e hanno invaso gran parte della zona alle spalle delle case, fino a raggiungere il marciapiede e parte della strada e fino a raggiungere le finestre. «Perciò abbiamo chiamato i vigili del fuoco – racconta Pina, nata e cresciuta a Rio Vivo – abbiamo avuto paura. Io abito qui da sempre, in dieci anni non è mai successo nulla, ma negli ultimi due anni le cose sono peggiorate. Invece negli ultimi periodi è sempre peggio. Il costone scende, l’acqua e il fango invadono il pian terreno all’esterno e noi vediamo sempre di più la nostra sicurezza a rischio». Nel gennaio del 2017 quella frana aveva spaventato per la prima volta i residenti, costretti a lasciare la casa per diversi giorni.

Intorno alle 13 di oggi la squadra dei vigili del fuoco con il capo distaccamento Aldo Ciccone è arrivata sul posto per un sopralluogo e ha stabilito per l’incolumità della donna, dei suoi due figli minori, del fratello e dei genitori, tra cui la madre disabile, che non potevano rimanere un minuto di più nell’abitazione che affaccia sulla strada principale e sempre trafficata di Rio Vivo. Così Pina ha iniziato a preparare il necessario e a caricare tutto in macchina, nell’attesa di avere una sistemazione. Arrivata poco dopo dai servizi sociali del Comune di Termoli.

Intanto sul posto sono arrivati anche i tecnici del comune per verificare ancora una volta come è cambiata la situazione. «Il denaro necessario per l’intervento c’è – ha spiegato l’ingegner Gianfranco Bove – si tratta di novantamila euro dei fondi regionali della Protezione Civile che il Comune ha a disposizione per mettere in sicurezza l’area e sistemarla una volta per tutte. Ma – aggiunge – ci sono dei problemi con il proprietario del terreno nella parte alta che blocca le procedure e non ci permette di intervenire. Ci saranno le ordinanze per lo sgombero delle case e metteremo in sicurezza anche la strada per la pubblica incolumità».

Acqua e fango invece hanno invaso il garage del civico 270, quello accanto alla casa interessata, dove invece i proprietari di San Marco in Lamis vivono solo d’estate. Nell’abitazione estiva sono arrivati per sistemare, ma non hanno avuto particolari problemi.

Già a partire da domani, martedì 6 marzo, i tecnici interverranno per mettere in sicurezza l’area e fare in modo che con le piogge previste anche nelle prossime ore, il costone non crei problemi alla casa e nemmeno alla strada. Poi si vedrà quando e come la famiglia potrà rientrare a casa. Per stanotte, mamma e i due figli staranno dai familiari, mentre gli anziani genitori e un figlio saranno ospiti del Comune al B&B in via delle Acacie.

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